Il Tirreno

Grosseto

LA STORIA

I pattini d’argento sono quelli di Brigitte

di Fiora Bonelli
I pattini d’argento sono quelli di Brigitte

ARCIDOSSO. Gran successo della pista di ghiaccio aperta una settimana fa ad Arcidosso che è sempre piena di provetti e aspiranti pattinatori. Gran divertimento per tutti, ma soprattutto per Brigitte...

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ARCIDOSSO. Gran successo della pista di ghiaccio aperta una settimana fa ad Arcidosso che è sempre piena di provetti e aspiranti pattinatori.

Gran divertimento per tutti, ma soprattutto per Brigitte Baumeister, una signora svizzera che da decenni ormai vive ad Arcidosso ed è ben nota per la sua passione per gli sport, il trekking e per gli animali, ma soprattutto per la versatilità e la curiosità, che non l’hanno mai abbandonata, sebbene Brigitte sia arrivata ad una ormai venerabile età. Quanto venerabile di preciso Brigitte non lo dice: «Sono tanti i miei anni, ma mi è rimasta la voglia di sperimentare, conoscere e provare», confessa però.

E così è tornata a infilare i pattini. Già lo aveva fatto alcuni anni or sono, quando l’allora sindaco di Arcidosso Emilio Landi l’aveva invitata a inaugurare la pista su ghiaccio. Lei ci era andata con la sua cagnetta, Letizia, anch’essa ben felice di scivolare su quella grande lastra ghiacciata.

Ma ora Letizia non c’è più e il nuovo cane si rifiuta di scivolare sul ghiaccio: «Questo cane qui non ne vuol proprio sapere di provare – spiega – ha paura e ha freddo; e così l’altra sera, l’ho lasciato un attimo e ho inforcato i pattini. Prima mi sono sorretta un po’ alla ringhiera e poi mi sono lasciata andare. Meraviglioso. I miei anni non mi fanno rinunciare a volare su questa pista da pattinaggio».

E d’altra parte Brigitte nella sua vita non si è mai tirata indietro di fronte alle novità e libera come l’aria ha girato tutto il mondo: «In Svizzera-racconta – ci sono nata, ma poi sono andata via appena possibile. Ho scelto Londra, Parigi, Mosca e poi altre città europee e infine Grosseto. Poi sono approdata ad Arcidosso. Ho fatto tutti i lavori possibili, dalla segretaria all’insegnante alla dama di compagnia e ho sempre apprezzato la vita. Adesso vivo allo Scoiattolo ad Arcidosso col mio cane, i gatti e tanti amici».

E non solo: Brigitte è anche scrittrice e ha pubblicato diversi libretti che raccontano la sua passione per i cani e gli affetti con personaggi arcidossini. Ma il legame indimenticato l’ha avuto con la professoressa Giovanna Niccoli, insegnante di lettere negli anni Sessanta nel liceo classico di Grosseto a cui Brigitte ha dedicato una raccolta di ricordi.

Poi, una volta trasferitasi ad Arcidosso, si è fatta conoscere per la sua grinta e il suo piglio: le battaglie per il riscaldamento fatiscente dello Scoiattolo, il recupero di una gattina che era stata perduta e che lei a forza di insistenze e ricognizioni ha ritrovato chiusa in un albergo e che ha salvato da morte certa: « La ritrovai dopo un mese tondo tondo chiusa in una stanza di un albergo vuoto che si trova nel complesso dello Scoiattolo, la mia Musetta, perché dopo tante ricerche – racconta Brigitte – una gentilissima giovane addetta alle pulizie dell’albergo, dette l’allarme. Esattamente nella camera numero 140 trovammo la gatta ridotta a pelle ed ossa, magrissima, ma viva. Un miracolo che sia potuta sopravvivere».

Nessun miracolo, invece, ma tanta umanissima energia, lo spettacolo di Brigitte sui pattini, madrina e mascotte dell’inverno di Arcidosso.

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