Il Tirreno

Grosseto

il caso

Cartella di Equitalia in Comune

L’amministrazione doveva pagare per una causa, arriva l’esattore

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MASSA MARITTIMA. Verrebbe quasi da dire «mal comune mezzo gaudio». Oppure potrebbe essere visto come un segnale d’uguaglianza tra i cittadini e le istituzioni. Ma all’atto pratico, c’è che Equitalia non fa sconti a nessuno ed esattamente come fa con i contribuenti morosi o ritardatari, invia cartelle esattoriali anche nei Comuni.

È capitato a quello di Massa Marittima, che la scorsa settimana ha visto arrivare nella propria buca delle lettere un avviso di pagamento dal noto agente di riscossione, per un totale di qualche centinaia di euro. 324, per la precisione.

La cartella Equitalia è arrivata nel municipio della Città del Balestro all’inizio di dicembre e al suo interno si leggeva che l’amministrazione era chiamata a saldare il debito con due cittadini che nel 2013, avevano vinto una causa contro il Comune, vedendosi dar ragione dal tribunale su una diatriba che ha riguardato la loro proprietà. Un piccolo debito che ha messo in moto l’Agenzia delle Entrate di Livorno, provincia in cui ora abitano i due cittadini, che a sua volta ha chiamato in causa i colleghi di Grosseto, che hanno provveduto a fare la segnalazione al Comune, che non aveva saldato soltanto per un errore procedurale, non registrando l’atto che doveva portare al pagamento. Un errore cancellato proprio nei giorni scorsi, quando l’amministrazione ha dato il via libera al saldo attraverso le solite procedure. Perché, esattamente come funziona per i contribuenti, in caso di ulteriori ritardi Equitalia avrebbe attivato gli interessi, anche al Comune massetano.

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