Sicurezza
Ruba bici e causa incidente Guidava dopo aver bevuto
Sotto processo una donna di 39 anni trovata positiva alle analisi in ospedale Nel gennaio 2012 era finita contro una Peugeot sul lungolago dei Pescatori
ORBETELLO. Il guaio fu grosso. Non soltanto perché aveva causato un incidente stradale danneggiando pesantemente la parte anteriore dell'auto. Ma anche perché la bici su cui viaggiava era rubata. E lei, che era al manubrio, non era del tutto sobria, anzi. Furto di bicicletta e guida in stato di ebbrezza (con incidente causato) le accuse per le quali è in corso il processo a Elena Ahmetovic, 39 anni, di Pisa, davanti al giudice Andrea Stramenga.
I fatti sono quelli del 19 gennaio 2012. Secondo l'imputazione, la donna aveva rubato la bici a una orbetellana oggi poco più che cinquantenne e stava percorrendo le strade della cittadina. Sul lungolago dei Pescatori, poco dopo le 15, era venuta a collisione con una Peugeot 307 condotta da un grossetano oggi 34enne, all'altezza di via Matteotti: non si sarebbe fermata allo stop e sarebbe entrata contromano in quella che prima era chiamata la "strada degli orti". Era intervenuto il 118, che aveva portato la donna rimasta ferita all'ospedale San Giovanni di Dio: quindici i giorni di guarigione, per un trauma cranico e per le contusioni rimediate nella caduta a terra. Quando la polizia municipale di Orbetello era intervenuta per i rilievi (sull’asfalto erano rimaste tracce di sangue), aveva completato il fascicolo aggiungendo anche il risultato della presenza di alcol nel sangue rilevata dai sanitari. Ahmetovic aveva bevuto, e anche parecchio visto che aveva 2,73 grammi di alcol, cioè più di cinque volte il consentito. Sentita il giorno successivo in corsia, la donna aveva detto di essere stata investita mentre andava verso l'ospedale dopo aver fatto la spesa. L’auto incidentata era stata prelevata dal carrattrezzi di un’officina.
In aula, il vice procuratore onorario Pamela Di Vincenzo ha ascoltato l'assistente della polizia municipale di Orbetello che insieme a un collega aveva eseguito i rilievi (l'agente ha confermato quanto dichiarato nella relazione di servizio) e l'ufficiale di polizia giudiziaria, sempre appartenente alla polizia municipale, che aveva raccolto la denuncia-querela presentata lo stesso giorno (poi acquisita al dibattimento) per il furto patito dalla donna orbetellana. Il riconoscimento della bicicletta, tra l’altro, era avvenuto praticamente in diretta, sul luogo stesso dell’incidente.
Non ci sono altri testimoni da sentire. Il processo è stato aggiornato al giugno del 2017 per la discussione. Poi il giudice pronuncerà la sentenza.
(p.s.)
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