Il Tirreno

Grosseto

«Rianimazione, risorse ridotte all’osso»

di Ivana Agostini

Orbetello, Sabatini (Sel) preoccupato sul presidio. Il presidente della Regione Rossi: «Nessun timore»

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ORBETELLO. Il destino dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello torna sotto i riflettori di forze politiche e cittadini.

Marco Sabatini, coordinatore provinciale di Sel, interviene sul reparto di rianimazione. «In questo reparto - sostiene - si sono ridotte, nell’arco degli ultimi tre anni,  di un 30-40% sia le risorse economiche a disposizione che quelle umane, rendendo di fatto impossibile lavorare in sicurezza e obbligando gli operatori a un costante surplus di orario da troppo tempo, senza un adeguato riposo, tra l’altro sancito anche da una direttiva europea e di lavoro dei dipendenti del sistema sanitario nazionale in vigore dal 25 novembre. Perché - chiede Sabatini - si continua a strozzare e asfissiare un presidio fondamentale per un intero territorio e i lavoratori che ci stanno  dentro aumentando i rischi per operatori e pazienti? Il  ridimensionamento di un reparto strategico come la rianimazione,  strettamente collegato alla chirurgia, all’ortopedia e alla medicina significa chiudere l’ossigeno all’ospedale di Orbetello. Se si vuol prendere una decisione drastica, cioè la chiusura del  presidio o un ridimensionamento, come del resto auspicherebbe il centrodestra da che è sempre stato contrario alla sanità pubblica, si dica chiaramente  senza giocare con la salute dei cittadini». Per il coordinatore di Sel l’approvazione della legge di modifica del sistema regionale «sarebbe l’atto finale di politiche che vengono portate avanti  da almeno quattro anni e hanno prodotto tagli di posti letto, liste di attesa e ticket elevati e che rischiano di compromettere definitivamente l’esistenza di un servizio ospedaliero degno di questo nome in molte parti della Maremma». Sabatini chiede un referendum che permetta ai cittadini di esprimersi.

Enrico Rossi. Sul futuro dell’ospedale di Orbetello non ha però dubbi il governatore della Toscana Enrico Rossi, così come non ne ha sulla bontà della riforma sanitaria. «Orbetello non ha nulla da temere. Come ripetuto più volte – risponde Rossi al Tirreno – la riforma si fa per non chiudere gli ospedali ma per qualificare e specializzare la sanità».

Monica Paffetti. Fiduciosa sulla questione del San Giovanni di Dio è anche il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, presente lunedì a Siena. «L’assessore alla sanità Stefania Saccardi a Siena ha dichiarato che non è sua intenzione chiudere alcun presidio ospedaliero».

L’Asl 9. Dall’Asl 9 confermano i problemi di personale a Orbetello anche perché – spiega l’azienda - «abbiamo difficoltà a reperire anestesisti anche se abbiamo provato con tutti i mezzi leciti a invogliare il personale. I 4 letti sono però garantiti e assicurati». Al problema del personale si aggiunge il problema delle risorse che sono sempre meno. «Chi opera in rianimazione a Orbetello - conclude l’azienda - sta però facendo un gran lavoro con grande professionalità».  

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