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Pensionati gabbati dai bond La tensione comincia a salire

PORTO SANTO STEFANO. «Non possiamo dire nulla» e si trincerano dietro il classico no comment. Per i dipendenti della filiale della banca Etruria di Porto Santo Stefano, come per le altre cinque che...

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PORTO SANTO STEFANO. «Non possiamo dire nulla» e si trincerano dietro il classico no comment. Per i dipendenti della filiale della banca Etruria di Porto Santo Stefano, come per le altre cinque che si trovano in provincia di Grosseto, il lavoro di questi giorni non dev’essere affatto facile. Si troveranno, probabilmente, a dover gestire decine di clienti che, a causa della perdita delle obbligazioni subordinate, stanno per chiudere i propri conti correnti, spostandoli in altri istituti di credito.

Sono alcune decine i risparmiatori di Porto Santo Stefano che, alcuni anni fa, si erano affidati a questo tipo di proposta finanziaria.

«C’è tanta tensione tra la gente – dice Vale Valentina Schiano, una giovane risparmiatrice vittima anche lei dei bond Etruria – e, purtroppo, anche un po’ di ignoranza. Alcuni non hanno ben chiara la situazione, vogliamo capire veramente cosa è successo. La spiegazione che ci è stata data non è concreta». Insomma, la tensione è alle stelle e, spesso, sono proprio pensionati e persone anziane a dover affrontare una situazione che, nella loro vita, non avrebbero mai immaginato, specialmente dopo aver messo da parte i propri soldi per una vecchiaia serena. (a.c.)

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