Il Tirreno

Grosseto

La riconoscenza del comandante Tedeschi «Dobbiamo ringraziare gli abitanti del paese»

Indagini delicate, portate avanti con mezzi tecnologici all’avanguardia ma anche con l’intuito dei carabinieri che, in alcune circostanze, sono tornati ai vecchi metodi. Quelli delle informazioni...

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Indagini delicate, portate avanti con mezzi tecnologici all’avanguardia ma anche con l’intuito dei carabinieri che, in alcune circostanze, sono tornati ai vecchi metodi. Quelli delle informazioni raccolte per strada. Al Piazzone, soprattutto, il centro della vita di Castel del Piano. «Dobbiamo ringraziare i cittadini dell’Amiata - dice il colonnello Vincenzo Tedeschi, comandante provinciale dei carabinieri - che ci hanno fornito informazioni importanti». I carabinieri hanno ascoltato tutti i conoscenti di Antonio Tucci e i suoi familiari. Claudio Orlando, sul quale da subito si erano concentrati i sospetti maggiori, era stato lasciato tra gli ultimi che sarebbero stati contattati dagli investigatori. L’accelerazione è arrivata proprio quando l’uomo, che era stato visto allontanarsi dall’appartamento la sera dell’omicidio con il suo trolley proprio da chi era al Piazzone, è arrivata quando il quarantacinquenne ha messo la sua scheda telefonica dentro al cellulare del pensionato.

Le testimonianze raccolte dai militari di Castel del Piano, che del loro borgo conoscono anche i sassi, hanno fatto il resto: hanno fatto sì che Orlando venisse fermato e accompagnato al carcere di Velletri. (f.g.)

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