Il Tirreno

Grosseto

EVASIONE FISCALE

Aristide Giannetti esce dal carcere e va ai domiciliari

Pierluigi Sposato
Aristide Giannetti esce dal carcere e va ai domiciliari

 L'imprenditore grossetano era finito in cella il 23 marzo scorso nell'ambito dell'inchiesta Sturm Oil

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GROSSETO. E' arrivato il giorno della scarcerazione anche per Aristide Giannetti, l'imprenditore grossetano finito in cella il 23 marzo scorso nell'ambito dell'inchiesta "Sturm Oil" ", una presunta evasione fiscale per le accise non pagate sul gasolio, un conto da 15 milioni di euro contestato dalla guardia di finanza di Roma. Era prima arrivato il parere positivo del pm, e lunedì 14 dicembre 2015 è stato il Tribunale di Roma a decidere la modifica della custodia cautelare: da lunedì sera l'imprenditore è ai domiciliari; dai primi del mese la sorella Beatrice e il ragioniere Andrea Chiappelli, anch’essi fatti uscire dal carcere, devono rispettare invece l’obbligo di dimora. Aristide ha il divieto di comunicare con persone diverse dai familiari e dai suoi difensori, Alessandro Maria Lecci e Oliviero De Carolis Villars.

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Tutti e tre erano stati arrestati su ordine del gip di Roma: oltre a loro altri tre erano finiti in carcere, due ai domiciliari, altri 18 erano stati indagati a piede libero. Giannetti, ex presidente dell'Unione Industriali di Grosseto, è indagato in qualità di titolare delle società con sede all'estero che effettuavano i trasporti ritenuti illeciti, dalla Germania verso depositi di stoccaggio in Italia mentre sarebbe stato fittiziamente indicato come destinato a Malta e Grecia.

Un'organizzazione criminale, secondo la Procura di Roma, di cui Aristide sarebbe stato la mente e di cui avrebbero fatto parte Beatrice e Andrea Chiappelli, amministratore unico della Giannetti Logistic System di Lodi, ritenuta dalla difesa comunque estranea all'inchiesta.

Il gip di Roma, nell'aprile scorso, aveva detto no alla scarcerazione. Ma la Corte di Cassazione nel luglio scorso aveva accolto il ricorso dei difensori e aveva dichiarato nulla l'ordinanza di custodia in carcere, limitatamente all'assenza del pericolo di fuga.

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