Sicurezza
Al cimitero non c’è più posto Paesani infuriati
Torniella: il sindaco invita a seppellire i defunti altrove ma i residenti protestano: «I nostri cari volevano stare qui»
TORNIELLA. Trovare posto al cimitero? Una fatica mortale. Succede a Torniella, frazione all’estrema periferia della provincia di Grosseto, nel comune di Roccastrada.
Qui, da tempo, i cittadini, per la maggior parte anziani, lamentano un disagio quanto mai insolito: la mancanza di spazi per le sepolture nel cimitero del paese. «Accade sempre più spesso – scrivono alcuni cittadini di Torniella - e negli ultimi mesi, in almeno due-tre occasioni, i familiari hanno dovuto discutere con il Comune di Roccastrada avendo il morto ancora sul letto; discutere perché non c’erano spazi e l’amministrazione proponeva soluzioni diverse rispetto alle volontà del defunto: acquistare un loculo oppure andare in terra nel cimitero di Roccastrada, a dieci chilometri di distanza. Noi crediamo che di fronte a una situazione di questo tipo non si possa tacere».
In effetti è così. Nel cimitero di Torniella si sono praticamente esauriti, già dal 2011, gli spazi per le inumazioni, mentre c’è abbondanza di “forni”, i loculi a parete, che però costano tremila euro l’uno. Insomma, al di là di scelte e convinzioni, una soluzione non praticabile da tutti. Per il Comune di Roccastrada si è quindi reso necessario liberare un nuovo quadro, con l’esumazione di salme risalenti a oltre 30 anni fa e la conseguente bonifica del terreno per accoglierne di nuove.
Lavori programmati, è vero, ma mai svolti. Già nel bilancio di quattro anni fa era previsto un impegno di spesa di 50 mila euro con finanziamento attraverso l’alienazione di loculi. In realtà, poi, quella spesa non si è mai concretizzata. Si è andati avanti con soluzioni arrangiate, scavando ai quattro lati di un cipresso, liberando due-tre posti alla bisogna. Adesso il camposanto è davvero off-limits. Sold out. Da qui la decisione di alcuni cittadini di rivolgersi al gruppo di opposizione Insieme per Roccastrada e al nostro giornale.
Il sindaco Francesco Limatola conosce bene la questione: «Negli ultimi 15 anni sui cimiteri – spiega il primo cittadino - il Comune di Roccastrada ha speso molto. Abbiamo otto paesi, tutti con un camposanto; garantire condizioni decorose, lo comprendo benissimo, è un nostro dovere. Adesso ci sono i soldi. Abbiamo fatto l’appalto e il contratto con la ditta (la Multiservice Group di Napoli) e presto partiranno i lavori per le esumazioni, sia a Torniella che a Roccatederighi. Dopo le feste sarà condotta una campagna informativa per avvertire i familiari e gli eredi delle salme che verranno esumate».
Conferme in questo senso arrivano anche dall’ultimo piano del municipio: «Nel cimitero di Torniella l’attuale quadro utilizzato per le sepolture, situato nell’ala nuova, è completo. Per reperire nuovi spazi per le inumazioni occorre quindi procedere ai lavori di esumazione di una parte (quella di destra) del cimitero vecchio, dove si contano 48 salme. Il lavoro da fare consiste nello smontaggio, demolizione e smaltimento del materiale marmoreo e lapideo, escavazione di fossa fino al rinvenimento della cassa e recupero dei resti mortali. A seguire la collocazione in apposite cassettine e infine la tumulazione in ossari o il deposito nell'ossario comune, a seconda delle disposizioni impartite dai familiari. Una volta terminati i lavori di scavo, il terreno del quadro oggetto di esumazioni sarà livellato per consentire nuove inumazioni. L'importo complessivo ammonta a circa 60 mila euro».
Per la cronaca il cimitero di Torniella era stato ampliato, consolidato e sistemato nel 2003 ma già oggi - a distanza di una dozzina di anni - lo stato di manutenzione risulta scadente. Non solo. Per le caratteristiche del terreno dove avvengono i seppellimenti (eccessivamente sassoso) in passato è capitato che alcune salme, nel momento in cui sono state riportate alla luce, risultavano ancora integre, con la necessità a cremazione presso il Cimitero del Laterino di Siena o al Cimitero “La Cigna” di Livorno, con ulteriore spesa per la collettività.
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