La manifestazione
Prete picchiato in mezzo alla strada
Botte in centro a Roccastrada: la mancata benedizione di una casa avrebbe scatenato la violenza dell’aggressore
ROCCASTRADA. Aggredito in mezzo alla strada per una benedizione mancata. È successo lunedì 14 poco dopo le 18: ad essere picchiato il prete di Roccastrada, don Marcello Di Giuseppe, 63 anni, originario del Lazio, sacerdote non incardinato nella Diocesi di Grosseto ma da anni pastore nella Parrocchia di San Niccolò.
Il parroco è stato vittima di una vera e propria aggressione in pieno centro, a Roccastrada, davanti all’ex Caffeone. Il prelato, già paracadutista, è stato scaraventato a terra, offeso e schiaffeggiato da un uomo molto più giovane di lui, che in quel momento si trovava sul marciapiede di Corso Roma, proprio davanti a piazza Gramsci. È stato un attimo - hanno raccontato alcuni testimoni - l’uomo ha prima urlato contro don Marcello, poi lo ha spinto a terra un paio di volte, offendendolo e colpendolo al volto. Davanti a diverse persone. Alcuni hanno provato a intervenire, altri conoscendo il soggetto in questione, hanno subito telefonato ai carabinieri. «Non ho capito esattamente quali colpe mi vengono imputate - ha confessato, più tardi al telefono della sua casa il povero don Marcello, ancora un po’ sotto shock – quell’uomo mi dicono che ha dei problemi, ma io neppure lo conosco. Mi ha detto che ero un comunista… e mi è sembrato di capire che lamentava di non aver ricevuto i pacchi e poi di non avergli benedetto la casa. Ma davvero non so di cosa parla. Sono confuso. No so perché si è comportato in quel modo. Forse aveva bevuto. Ho lasciato perdere, non ho reagito, non avrei potuto. Sono tornato subito in Parrocchia».
Don Marcello, in tarda serata, ha ricevuto diverse telefonate di vicinanza e solidarietà. Alle 22 è stata avvisata la Diocesi di Grosseto, che si è messa in contatto con la parrocchia. C’è stato anche chi si è offerto di accompagnare il prete al pronto soccorso, ma lui ha rifiutato. In via Roma, dove è avvenuta l’aggressione sono arrivati i carabinieri, chiamati come detto da alcune persone presenti al bar e nella piazza. Nel frattempo, però, l’autore dell’aggressione si era allontanato.
Ad alcuni roccastradini, a chi conosce la storia del paese, è venuto subito in mente un altro episodio simile, un altro sacerdote picchiato in piazza. Altri tempi, altre motivazioni. Nell’immediato dopoguerra venne infatti duramente perseguitato fino al sacrificio del sangue il sacerdote don Biagio Bailo, che non denunciò mai i suoi aggressori e lavorò al superamento delle tensioni politiche e sociali subendo e perdonando. Adesso, per futili motivi, stessa sorte è toccata a un altro uomo della Chiesa, don Marcello. Come accade nei paesi, il fattaccio, in pochi minuti, è rimbalzato di bocca in bocca, suscitando i commenti più disparati e una ferma condanna. Oggi, con ogni probabilità, se ne saprà qualcosa di più.
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