Il Tirreno

Grosseto

Canali, maxipulizia al via Lavori per mezzo milione

di Ivana Agostini
Canali, maxipulizia al via Lavori per mezzo milione

Fibbia, Nassa, Ansedonia e Fosso Glacis saranno rimessi a nuovo dalla Bonifica Il Comune: «Interventi importanti per garantire il corretto flusso delle acque»

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ORBETELLO. I canali di Fiabbia, Nassa, Ansedonia ed il fosso Glacis saranno ripuliti. A occuparsi dei lavori sarà il Consorzio di bonifica. Le operazioni avranno inizio a gennaio e serviranno a restituire una piena funzionalità ai canali. L’impegno del Consorzio nell’area di Orbetello prevede per la pulitura di questi canali di collegamento al mare e anche per gli altri tronchi fluviali del reticolo in gestione all’ente di bonifica investimenti per 516.000 euro.

Le prime misurazioni dei fondali sono già iniziate in modo da verificare la profondità e programmare le operazioni di ripulitura. I tecnici del Consorzio hanno avuto indicazioni dal comitato scientifico già questa estate e «sia per il canale di Fibbia – dice Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio – che per quello di Ansedonia il comitato scientifico aveva richiesto una potenzialità di travaso di acque di 8 metri cubi al secondo come sezione. Dalle verifiche fatte dai tecnici abbiamo riscontrato che ne conducono 12, 13, quindi siamo abbondantemente sopra il minimo richiesto. Per questo faremo una manutenzione nei canali con gli escavatori a braccio lungo che faremo arrivare dalla parte nord di Grosseto».

Per il Glacis il discorso è diverso. «Questo fosso – dice Bellacchi – ha un fondo in pietrame che non è ricoperto da fango però il sindaco ha detto che in alcuni punti ci sono dei rifiuti localizzati da togliere, un palo di cemento e della lastre di lamiera. Siamo d’accordo con il Comune che metterà a disposizione cassoni per lo smaltimento dei rifiuti e noi interverremo». Nei fossi non dovranno essere fatti grandi interventi ma solo una manutenzione ordinaria. Le polemiche sui canali, soprattutto quello di Fibbia, erano nate d’estate quando dalla laguna l’acqua usciva a Fibbia sporcando le acque del mare. «Non si tratta di presenza di fango alluvionale – dice il presidente – Il tutto era causato dall’inversione del pompaggio delle acque». «Mantenere in buono stato il fondo dei canali – dice Monica Paffetti – è importante anche ai fini del funzionamento delle pompe. La portata dei canali al momento è di circa 13 metri cubi di acqua al secondo. Per far funzionare le pompe l’acqua non deve scendere al di sotto degli 8 metri cubi al secondo. Si tratta di un intervento indispensabile per garantire il corretto flusso delle acque».

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