Il Tirreno

Grosseto

Bellezze al restauro Pioggia di contributi

di Alfredo Faetti
Bellezze al restauro Pioggia di contributi

La Regione finanzia quattro importanti interventi in provincia

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MASSA MARITTIMA. Lassù, tra le pieghe del soffitto dorato, è tornata a splendere la leggenda della crocefissione di San Giuliano con i suoi tratti bizantini. Poco lontano, ad un centinaio di metri di distanza, c’è un altro dipinto, forse più conosciuto e unico: l’Albero della Fecondità, il famoso affresco che decora le Fonti dell’Abbondanza, nel quale un gruppo di donne si accapiglia ai piedi di un albero per accaparrarsi frutti fallici.

Il sacro e il profano che si toccano, proprio nel cuore di Massa Marittima, a costituire un patrimonio di cui la Regione Toscana vuole tener viva la memoria attraverso lavori di ristrutturazione e restauro che permetteranno a questi inestimabili tesori di durare nel tempo. Merito di Firenze infatti se sono arrivati i soldi necessari nella Città del Balestro per allestire questi cantieri, attraverso un progetto che ha la sua filosofia nel nome: “Investire sulla Cultura”. E tra i beneficiaririentrano anche la cattedrale di Pitigliano e la Chiesa della Madonna di Salaiola, frazione di Arcidosso. Alcuni di questi lavori finanziati dalla Regione sono stati conclusi, altri sono in corso d’opera, altri devono ancora partire. Ma in ogni caso, Firenze ha messo le basi in tutti questi luoghi d’arte. Del resto, è proprio questo l’obiettivo del progetto, «valorizzare il patrimonio culturale della Regione e dei siti Unesco», da concretizzarsi attraverso un sostegno economico agli enti pubblici e ai privati senza scopo di lucro impegnati con altri progetti, questa volta mirati, verso questo patrimonio architettonico. Le candidature per accedere al bando regionale sono arrivate numerose, ma in poche sono riuscite ad avere il benestare del ministero dei Beni culturali, a cui spettava l’ultima parola. In Maremma – che una volta tanto fa la parte del leone nella ripartizione di contributi a Firenze – sono quattro, per un totale di circa 450.000 euro: due progetti massetani, quello di Pitigliano e quello di Salaiola.

Il primo in ordine d’elenco sui documenti regionali è quello per il restauro della Fonte dell’Abbondanza, per cui Firenze parteciperà con sessantamila euro alle spese necessarie, che ammontano a circa centomila euro. Qua il lavoro deve ancora partire e procederà a più fasi, dal restauro pittorico alla manutenzione delle fonti. È un punto molto delicato degli affreschi medioevali massetani, e nel corso dell’ultimo restauro le polemiche non sono mancate: l’attenzione dunque è alta, ma a Massa Marittima sono sicuri che alla fine potranno riavere la loro opera unica al mondo con il suo antico splendore. Un ottimismo dovuto forse anche ai buoni risultati ottenuti sulla cupola di San Cerbone, l’altro progetto finanziato dalla Regione con circa centomila euro. Un progetto che ha dovuto allargarsi all’improvviso, perché durante il restauro sono saltati fuori nuovi disegni sulla superficie del soffitto, che ricordano molto i tratti bizantini. Un altro tesoro nascosto, che ha permesso, tra lo stupore generale, di riscrivere la storia, collocando la costruzione della cattedrale al Duecento, ben prima di quanto ritenuto fino ad oggi. Sono queste le origini della città maremmana, sacre e profane, un tesoro su cui vale sempre la pena d’investire.

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