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patteggia

Adesca in rete una ragazzina e si fa mandare foto sexy

GROSSETO. A mettere in allarme il padre della ragazzina era stata un'amica: «Guarda che su Facebook lei ha detto a un coetaneo di aver avuto un contatto con un tale che dice di avere 34 anni». E la...

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GROSSETO. A mettere in allarme il padre della ragazzina era stata un'amica: «Guarda che su Facebook lei ha detto a un coetaneo di aver avuto un contatto con un tale che dice di avere 34 anni». E la conversazione on line era scivolata presto su temi sessuali, dopo i primi convenevoli, sempre secondo quanto riferito dall'amica: la ragazzina, pur avendo detto di avere l'età corretta (non ancora quattordici anni), avrebbe voluto di saperci fare, come le più grandi. Un discorso aveva tirato l'altro, lei aveva inviato a lui il suo numero di cellulare e, una volta avuto quello di lui, gli aveva anche inviato una sua foto a seno nudo.

A quel punto il padre - più che preoccupato - si era rivolto alla polizia postale per sporgere querela, raccontando tutto, dando le sequenze url, i numeri di cellulare. Era il novembre 2013 e gli agenti avevano proceduto a perquisizione e sequestro. Adesso il 34enne - in realtà un grossetano che oggi ha 45 anni e il cui nome non corrisponde a quello indicato nel profilo - è finito sotto processo, per due contestazioni particolarmente odiose: l'adescamento di minorenni e l'essersi procurato materiale pornografico realizzato utilizzando minori di diciotto anni. Il patteggiamento con il sostituto procuratore Marco Nassi davanti al giudice Giovanni Puliatti ha limitato la pena a otto mesi, sospesa (difesa Giorgi e Valle). Il giudice ha disposto la distruzione dei supporti informatici sequestrati, contenenti le immagini della ragazzina, ma anche la liquidazione delle spese di costituzione di parte civile dei suoi genitori (avvocato Sartiani), fissate in 1.500 euro.

L'imputato, secondo quanto raccontato all'epoca dal padre, avrebbe anche cercato di fissare un incontro: ma la ragazzina non aveva risposto. E non aveva dato risposte nemmeno al padre quando questi aveva fatto capire che stava monitorando le sue tracce sui social. Anzi, la ragazzina avrebbe anche fatto sparire i messaggi ritenuti compromettenti. All'indomani il fantomatico 34enne aveva cancellato il profilo Fb.

(p.s.)

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