Sicurezza
La città verso il Giubileo Si è aperta la porta Santa
Oltre duemila persone alla celebrazione nella cattedrale di Grosseto Carabinieri e polizia in alta uniforme e tutta la città con il vescovo Rodolfo
«Aprite le porte della giustizia, entreremo a rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore: per essa entriamo per ottenere misericordia e perdono». Con questa formula, davanti a una piazza stracolma di persone (abbondantemente sopra le 2mila le presenze) che si sono sciolte in un lungo applauso, il vescovo Rodolfo ha aperto la Porta Santa della misericordia nella Cattedrale di san Lorenzo.
È così iniziato ufficialmente il Giubileo straordinario della misericordia nella diocesi di Grosseto.
Solenne e ricco di segni l'intero rito, che ha avuto inizio, alle 16, nella chiesa di san Francesco dove si sono radunati oltre 50 sacerdoti, diaconi, autorità civili e militari, rappresentanti del sistema associativo del territorio e fedeli giunti da tutte le parrocchie della diocesi per un primo momento di preghiera. Si è poi snodata la solenne processione verso la Cattedrale, aperta dalla croce, dall'evangeliario portato da un diacono e seguita dal Vescovo, dal clero, dai malati trasportati dai volontari, dalle autorità civili e militari, dai cavalieri e dame dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro e da tutto il popolo.
Giunti i piazza Duomo, il gesto più atteso: il Vescovo ha aperto la Porta Santa, ovvero il portale laterale della navata destra della Cattedrale.
Sopra la Porta Santa una riproduzione di tre metri per uno del "Padre Misericordioso" di Rembrandt, donata dall'arciconfraternita di Misericordia, e che resterà sulla facciata del Duomo per tutto l'Anno giubilare, che si concluderà il 13 novembre 2016, quando il Vescovo chiuderà la Porta Santa.
La liturgia è stata animata da tre gruppi corali insieme: Corale Puccini, coro diocesano Gaudete, coro della Cattedrale, diretti da Luca Bernazzani, responsabile musica sacra dell'ufficio liturgico diocesano. All'organo il maestro Francesco Iannitti Piromallo, che per l'occasione ha eseguito l'adattamento del canto d'ingresso “La creazione giubili”. Oltre all'organo anche trombe e violini.
Militari dell'Arma e agenti della Polizia in alta uniforme sono stati presenti all'intero rito, mentre le forze dell'Ordine hanno prestato il loro servizio. 40 volontari messi a disposizione dall’Humanitas di Roselle, dagli scuot dell'Agesci e dagli scout d'Europa hanno prestato il loro servizio per garantire l'ordinato svolgimento dell'intera celebrazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
