La manifestazione
L’abbraccio della comunità ebraica
PITIGLIANO. Di fronte a centinaia di fedeli il vescovo della diocesi di Pitigliano, Sovana, Orbetello, Giovanni Roncari, ha aperto ieri pomeriggio la Porta Santa nella cattedrale San Pietro e Paolo...
PITIGLIANO. Di fronte a centinaia di fedeli il vescovo della diocesi di Pitigliano, Sovana, Orbetello, Giovanni Roncari, ha aperto ieri pomeriggio la Porta Santa nella cattedrale San Pietro e Paolo di Pitigliano. Il vescovo ha ricordato come un rito semplice come quello di aprire una porta sia molto profondo nel caso specifico. Sua eccellenza ha aggiunto che «il senso di questo Giubileo dedicato alla misericordia spronando tutti i cristiani a non perdere l'occasione per un’ autentica misericordia dello spirito». Il parroco don Luca Caprini, nel suo intervento, ha ricordato che sabato prossimo alle 16 sarà aperta la Porta Santa nel santuario dei frati passionisti a Monte Argentario, mentre domenica 20 alle 10 la terza Porta Santa della diocesi di Pitigliano Sovana Orbetello sarà aperta nel santuario del Cerreto nel comune di Sorano. Al termine della celebrazione il vescovo si è recato nella sinagoga dove era stato invitato dalla comunità ebraica per la “Festa delle luci”. Il vescovo Roncari è stato invitato ad accendere simbolicamente la prima candela, un gesto salutato dall'applauso delle numerose persone presenti. La signora Elena Servi, presidente dell'associazione Piccola Gerusalemme, ha ripercorso la storia di questa festa, sottolineando «il forte legame e la collaudata amicizia che lega la popolazione di Pitigliano alla comunità ebraica». Un’amicizia consolidata nel corso dei secoli anche nei periodi bui contrassegnati dalle leggi razziali.
Paolo Mastracca
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