Attenzione
Ucciso per due telefoni, pochi soldi e tre orologi
CASTEL DEL PIANO. Due telefoni cellulari, tre orologi e le chiavi di casa di Antonio Tucci. Sono questi gli oggetti che i carabinieri della compagnia di Pitigliano hanno trovato a Claudio Orlando, il...
CASTEL DEL PIANO. Due telefoni cellulari, tre orologi e le chiavi di casa di Antonio Tucci. Sono questi gli oggetti che i carabinieri della compagnia di Pitigliano hanno trovato a Claudio Orlando, il nipote di 45 anni del pensionato accusato di aver ucciso suo zio.
Era stato subito chiaro che ad uccidere il settantunenne nella cucina della sua casa che si affaccia su Piazzone da una parte e su Montelaterone dall’altra, fosse stato qualcuno che Tucci conosceva bene. Qualcuno che era entrato in quell’appartamento perché il pensionato aveva aperto la porta o qualcuno che aveva le chiavi di casa.
Domani, al carcere di Velletri, si svolgerà l’interrogatorio di garanzia. Claudio Orlando potrà decidere se rispondere o meno alle domande del magistrato. Poi, se il fermo sarà convalidato e se verrà disposta la custodia cautelare, il quarantacinquenne sarà trasferito al carcere di via Saffi, a Grosseto.
Voleva i soldi della tredicesima,, il nipote di Antonio. Probabilmente hanno discusso e probabilmente Claudio Orlando ha perso la testa, ha preso il bastone che serviva al pensionato per sorreggersi sulle sue gambe malferme e lo ha colpito più volte alla testa uccidendolo. Poi ha arraffato quel poco che ha trovato nella camera dell’uomo: i suoi due telefoni cellulari e tre orologi. Uno era di Antonio, uno della sua ex compagna, Ilva e l’altro del marito di lei. Ricordi, affetti. Quegli orologi e quei cellulari non valevano molto. Valevano la nostalgia di un uomo rimasto solo dopo la morte della compagna. (f.g.)
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