Gioco
Tenucci: «Io assenteista? I consigli sono deprimenti»
SCANSANO. Francesco Tenucci (nella foto), consigliere comunale di minoranza al Comune di Scansano, replica alle accuse di assenteismo che gli sono state mosse dal sindaco Sabrina Cavezzini. «Faccio...
SCANSANO. Francesco Tenucci (nella foto), consigliere comunale di minoranza al Comune di Scansano, replica alle accuse di assenteismo che gli sono state mosse dal sindaco Sabrina Cavezzini. «Faccio notare – esordisce – che avevo anticipato sulla mia pagina Facebook il 9 dicembre, la mia assenza dal consiglio comunale: assenza per protesta, perché totalmente inutile. Mi risulta che un assenteista non annunci prima la propria assenza».
È l’ennesimo sipario di un battibecco che dura da un po’ quello tra primo cittadino e consigliere di opposizione.
Tenucci aveva definito il sindaco Cavezzini «una parabola discendente» e ne aveva indicato persino i presunti “gap”: strade dissestate, un regolamento urbanistico approvato in extremis, l’ultimo distributore chiuso... Lei aveva rispedito tutto al mittente: e la risposta era stata durissima. «La politica che ha fatto Tenucci in cinque anni – aveva replicato Cavezzini – è stata tutta di chiacchiere». E pii aveva aggiunto: «Ultimamente ha saltato pure tutti i consigli comunali dove si parla pure di cose importanti. Per esempio, proprio di regolamento urbanistico» .
«Per cinque anni – risponde dunque Tenucci – i miei interventi in Consiglio Comunale sono stati perennemente derisi. Non intendo perdere altro tempo con persone che non lo meritano» .
Ed ecco che Tenucci dipinge l’aula della pubblica assise sotto l’Amministrazione Cavezzini: «In quell’aula deserta – scrive – si assiste a uno spettacolo deprimente: consiglieri che in cinque anni non sono intervenuti nemmeno una volta; utili solo ad alzare la mano a senso unico. Un sindaco, nonché assessore al bilancio, che fa rispondere i funzionari comunali al posto suo. Bisogna capire quando una cosa non ha più senso. E se ci sono arrivati i quadri direttivi del Pd di Scansano dimettendosi uno dopo l’altro, e poi il PD di Grosseto non rinnovando la candidatura del sindaco uscente di Scansano, confido di essere riuscito a comprenderlo anche io»
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