Sicurezza
Regalare un bel Natale a due bambini malati
È l’iniziativa di un giovane follonichese che ha lanciato un appello su Facebook «Le famiglie non hanno chiesto nulla, riempiamoli di giochi e amore»
FOLLONICA. Un piccolo gesto di solidarietà per aiutare due famiglie follonichesi che purtroppo stanno combattendo con le malattie dei loro piccoli.
Non è semplice, quando si tratta di bambini, raccontare una storia, troppi i sentimenti coinvolti e poche le parole per descriverli. Ma c'è chi, nonostante gli impegni personali, ha deciso di mettersi al lavoro e cercare di dare una mano a queste persone, trovando denaro, ma anche giochi o altri oggetti utili (vestiario, alimenti e così via) per quei piccoli, per regalargli un Natale più “normale” possibile. La dignità delle due famiglie ha colpito profondamente Lorenzo Ciampelli, giovane follonichese che da tempo dedica del tempo alla solidarietà impegnandosi in progetti come quelli promossi a Follonica dall'Agbalt, associazione dei genitori per la cura e l'assistenza ai bambini affetti da leucemia o tumore, che è venuto a conoscenza di queste due tristi storie e ha deciso di non rimanere indifferente. Il mezzo per diffondere il messaggio e cercare i primi contributi è stato Facebook dove il follonichese ha scritto un post spiegando appunto che tramite due amiche fidate, che conosce da tempo, ha saputo delle due storie. «Purtroppo in questi giorni ho ricevuto due sos di famiglie disperate con problemi non indifferenti che riguardano i loro bambini – ha scritto pochi giorni fa Lorenzo sulla sua pagina social - A dirla tutta, due famiglie che non vogliono essere aiutate e che non hanno chiesto niente a nessuno. Parlando di bambini, il mio cuore si disintegra in mille pezzettini stile puzzle e per rimontarlo, provando a regalare mezzo sorrisetto, ho come sempre bisogno di voi». «Una storia semplice, ma piena di cuore: nel giro di qualche giorno, ricevo due telefonate. Due persone diverse, ma entrambe emozionate di fronte a tanto sconforto – racconta oggi Lorenzo - La disperazione di due famiglie silenziose, con una dignità fuori da ogni schema, rappresentata da un presente pesante che sta toccando i loro bambini, impossibile essere indifferenti. Il progetto piuttosto semplice: non potendo sostituire l'eventuale destino, in attesa che scienza, medicina, dottori e non ultimo, Dio, ci mettano del loro, mettiamo in moto una piccola catena umana fatta di pochi spicci e tanto cuore. A volte un gruppo di amici, conoscenti e sconosciuti può regalare una speranza e riscaldare anime in momenti particolarmente duri. Di sicuro noi non ci tiriamo indietro. Qualsiasi persona avesse in mente di darci una mano, contatti tramite Facebook o me Lore Ciampe o Francesca Fedeli».
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