Attenzione
Notte da incubo, i ladri assaltano sei case
Raid a Bagnore: i malviventi mettono a soqquadro tutto. Un’anziana terrorizzata: «Ho preso il bastone per difendermi»
BAGNORE. Nottata da incubo quella tra venerdì e sabato per ben sei abitazioni di Bagnore prese di mira dai ladri. Un vero e proprio raid messo a punto dai malviventi in alloggi amiatini tra loro distanti.
Tre signore anziane che abitano in due appartamenti dello stesso palazzo si sono trovate in casa i ladri che hanno perfino minacciato una di loro, ordinandole di non fiatare. Nessun bottino ma una paura terribile e la preoccupazione che i ladri tornino presto: «Voglio dire ai malviventi - racconta una derubata sotto choc - che qui non c’è più nulla da portar via: già qualche anno fa ci svuotarono casa. Non abbiamo più niente, né gioielli né denari». E infatti stavolta niente è sparito, nonostante i ladri abbiano avuto anche il modo di vagliare bene ciò che era contenuto in alcune scatole e passare al setaccio per lo meno tre stanze.
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Le tre donne vivono in due appartamenti con ingresso comune. I ladri hanno avuto accesso facile: sono entrati da una finestra dopo aver spostato i vasi di fiori dal davanzale e si sono procurati le chiavi per aprire il portone comune, per avere il via libera in caso di fuga.
«Stanotte verso le tre - è il racconto di una delle tre donne - mia sorella ha sentito l’altra signora che abita al piano di sotto gridare: “Aiuto, c’è un uomo in casa”. Mia sorella è schizzata dal letto, ha preso in mano un legno per difendersi, mi ha chiamato e ci siamo precipitate al piano di sotto e poi giù fino all’ingresso. La porta era ormai spalancata e il ladro era fuggito. Anzi, i ladri, perché dovevano essere più di uno, erano entrati alzando la persiana con un cacciavite e riuscendo ad aprire la finestra erano entrati nel mio appartamento. Dentro una ciotola c’erano le chiavi che lascio sempre lì, sia della macchina che di casa. Un grosso mazzo».
I malviventi devono aver provato una per una le chiavi, hanno trovato quella del portone principale e l’hanno aperto dall’esterno per prepararsi la via della fuga che poi è davvero servita.
«Nel loro raid - continua la signora - hanno rovistato dappertutto e messo a soqquadro per lo meno tre camere ai piani superiori. Poi si sono portati alcuni contenitori al piano di sotto: hanno avuto il tempo di sedersi in salotto per poterli esaminare meglio. Ma non hanno trovato quello che volevano. Non abbiamo né gioielli né denari. Mentre loro continuavano a muoversi per casa la signora che dorme al secondo piano si è svegliata e si è trovata davanti uno di loro, un tipo alto, col cappuccio in testa e una lampadina in mano. Non ha avuto nemmeno la forza di urlare quando lui le ha intimato di stare zitta. Lei è rimasta pietrificata, era sotto choc e ha avuto solo la forza di chiedere di potere andare in bagno. Appena i malviventi si sono decisi ad andarsene, la signora ha trovato la forza di urlare e dare l’allarme. A quel punto abbiamo chiamato i carabinieri. In un attimo sono arrivati, ma i ladri si erano dileguati, attraversando l’orto dietro casa».
Nella stessa notte altri cinque tentati furti nella zona di Prati, sotto la strada provinciale di Bagnore. In quattro casi non sono riusciti ad entrare, rovinando però gli ingressi; in uno invece sono entrati, ma hanno trovato ben poco da rubare.
Giorni fa sul gruppo Fb Amici dell’Amiata è stata segnalata a Bagnore la presenza di due tipi sospetti che scuriosavano in giro apparentemente senza motivo. Bagnore sembra sotto scacco: di recente è stata svuotata una macelleria. Ma nel mirino anche case e bar.
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