Il Tirreno

Grosseto

I forestali temono un Natale al verde

di Fiora Bonelli
I forestali temono un Natale al verde

Ancora senza stipendio e il decreto sblocca soldi non arriva La moglie di uno di loro: «Siamo umiliati e abbandonati»

2 MINUTI DI LETTURA





ARCIDOSSO. Si preannuncia un Natale che avrà poco di festa per gli operai forestali dell’Amiata e per le loro famiglie: a meno che non ci sia la bella notizia dell’ultimo minuto. «Ci faranno stare senza soldi proprio per Natale? E come paghiamo Imu e Tari e tutto il resto delle tasse?». Le famiglie degli operai forestali dell’Unione dei comuni Amiata grossetana che sono senza stipendio da luglio non sembrano essere stati tranquillizzati dalle parole del presidente dell’Unione Jacopo Marini. Dopo un incontro in seno alla Regione Toscana, Marini aveva assicurato che era imminente un decreto regionale che avrebbe liberato la cifra sufficiente per pagare gli operai fino ad ottobre e dare loro anche la tredicesima.

La moglie di uno di loro dice: «Tutti i giorni gli operai vanno dal responsabile dell’Unione a chiedere notizie. La risposta è: si attende questo decreto e, se non arriva, nulla da fare. Temiamo che non arrivi perché siamo a ridosso delle vacanze e l’attività politica e anche quella delle banche rallentano. Temiamo che i tempi siano troppo stretti. Temiamo questo. Mio marito è depresso e temo anche per la sua salute. Purtroppo – continua – siamo vicino a metà dicembre e incombono sulle famiglie tasse e balzelli. Il Natale per noi è questo. Non mi convince nemmeno – aggiunge – il discorso relativo alla tredicesima, che non può essere pagata se non con la mensilità di dicembre. Come faranno a pagarla con la mensilità di ottobre? Sempre nel caso in cui paghino almeno questa. In ogni caso, è necessario che qualche soldo arrivi: anche se pagassero da luglio a ottobre potrebbe andare bene. Noi ci sentiamo abbandonati e umiliati».

Non convince nemmeno la considerazione che fa il presidente Marini a proposito del futuro degli operai: «Ci fa piacere – sbotta ancora lei – che la Regione Toscana voglia impegnare per il 2016 risorse per pagare i forestali. Ma non torna il discorso di Marini quando dice che gli operai sono spesso malati e che di conseguenza non si possono fare progetti su di loro. Di cose da fare ce ne sono tante – dice – anche senza macchinari enormi. Se ci sono malati e invalidi si cerchino per loro opere meno faticose. Si tratta solo di volerlo. E comunque – chiude – prima di parlare del 2016 cominciamo a pagare gli stipendi del 2015, perché gli operai si trovano nella condizione di lavorare e di essere però senza stipendio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze