Il Tirreno

Grosseto

Auto a pezzi e minacce di morte

di Francesca Gori
Auto a pezzi e minacce di morte

L’incubo di una donna perseguitata dall’ex compagno: «Ho paura per me e per la mia famiglia»

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GROSSETO. «Non rispondere al telefono, non sai mai cosa ti può succedere quando sei fuori». E ancora: «Pagheranno chi è vicino a lei. Un saluto dai suoi amici. Ci vedremo il 19». Manca meno di una settimana alla data scritta nel messaggio che un padre disperato ha consegnato alla polizia. Allegato, ovviamente, all’ennesima denuncia presentata da lui e da sua figlia nei confronti dell’ex della donna, che da aprile ha trasformato la sua vita in un incubo.

Tutto è cominciato quando lei ha deciso di interrompere quella relazione che andava avanti da meno di un anno. La donna ha 38 anni e un figlio, lui ne ha 31. Quella parola fine scritta sulla loro storia all’uomo non è piaciuta. «Da allora non ho più avuto pace - racconta lei - e ora queste minacce mi fanno paura, soprattutto dopo aver trovato la mia auto danneggiata e quella della mia amica, alla quale sono state forate tutte e quattro le gomme». danneggiamenti, sms nel cuore della notte, scritte e offese, telefonate fatte con un numero di telefono sconosciuto. «Anche per inviare i messaggi vengono utilizzate probabilmente delle cabine telefoniche - racconta - perché qualche volta ho provato a chiamare quei numeri ma ovviamente risultano inesistenti».

Tutta la famiglia della donna è stata travolta da quest’incubo. Le telefonate e i messaggi, dopo che lei ha cambiato il suo numero di telefono, arrivano durante la notte sul cellulare del padre. «Mia moglie è cardiopatica - racconta l’uomo - e si è anche sentita male. L’abbiamo dovuta accompagnare all’ospedale». Una famiglia intera sotto scacco. «Oltre all’auto di mia figlia - dice ancora il padre - che è stata presa di mira più volte, anche la mia è stata ricoperta da scritte sulla carrozzeria. E non è nemmeno servito parcheggiarle nel garage condominiale. È entrato anche lì». L’ultima brutta sorpresa risale a pochi giorni fa: la vettura della donna era parcheggiata in via Oberdan, nell’area di sosta sotto il palazzo ex Rama gestito da Sistema ma quando è andata a prenderla una delle ruote era sparita e la carrozzeria era danneggiata. «Ormai quando esco e poi devo andare a lasciare l’auto nel parcheggio - spiega la donna - sono costretta a chiamare mio padre, anche la sera, per farmi accompagnare. Non avevo mai vissuto una situazione come questa ma purtroppo da mesi non riusciamo a stare tranquilli». La donna si è rivolta a un avvocato e insieme al padre hanno presentato più e più denunce nei confronti dell’ex. «Ho un bambino piccolo e vorrei soltanto andare avanti con la mia vita - dice - Ora ho paura, perché le minacce sono diventate più frequenti e hanno cominciato a coinvolgere anche le persone che mi sono vicine».

Come una delle amiche della trentottenne, che si è trovata con le gomme della sua auto forate. «Mi ha anche seguita qualche volta - aggiunge - offendendomi e dicendomi parole come “morta”. Ho paura, non posso certo andare avanti in questo modo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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