Attenzione
Antonio resta sull’Amiata «Non perdono mio fratello»
I funerali di Tucci saranno a Castel del Piano dove è sepolta l’ex compagna. La sorella dell’omicida non voleva che Claudio Orlando venisse dallo zio
CASTEL DEL PIANO. Antonio sarà sepolto a Castel del Piano. Nel cimitero del borgo che aveva scelto come buen retiro una volta andato in pensione, dove aveva vissuto gli ultimi mesi felici accanto alla sua Ilva. La donna è morta quasi dieci anni fa ma Tucci non aveva voluto lasciare l’Amiata. E i suoi familiari hanno deciso di fare l’ultimo regalo a quello zio gentile che si era fidato anche di Claudio, il nipote che poco più che ventenne aveva già cominciato a dare dei grattacapi alla sua famiglia. Claudio Orlando è in carcere con l’accusa di omicidio e questa mattina, lunedì 14 dicembre, sarà interrogato dal gip al carcere di Velletri.
Sabato a Castel del Piano è arrivata Maria Cristina. Una donna forte, una donna che si è trovata all’improvviso in mezzo a una tragedia più grande di lei. Maria Cristina è la nipote di Antonio Tucci. È la figlia di Lorella, sorella del pensionato ucciso. Ed è la sorella di Claudio, l’uomo in carcere con un’accusa pesantissima. «È stata una doppia mazzata - dice - ma ora voglio solo pensare a zio. Con Claudio avevamo interrotto i rapporti tanto tempo fa ed è giusto che paghi per quello che ha fatto». Non ci sono tentennamenti nella voce della donna che ha scoperto di aver perso uno degli affetti più cari mentre era in vacanza a Santo Domingo.
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Maria Cristina era a Castel del Piano, è arrivata sull’Amiata come ha sempre fatto, quasi ogni mese, da dieci anni a questa parte. «Avevo un rapporto speciale con zio Antonio - ricorda - e quando, qualche mese fa mi ha detto che Claudio si era messo in contatto con lui, mi sono anche arrabbiata». Maria Cristina non poteva certo pensare a un epilogo come questo. Ma non voleva che suo fratello potesse approfittarsi del pensionato.
«Un giorno Claudio si è presentato a casa di una nostra zia a Roma - racconta - e le ha chiesto aiuto. Lei gli ha dato una bottiglia d’acqua e un po’ di pane dicendogli che non aveva altro. Ma durante quell’incontro ha dato a mio fratello anche il numero di telefono di zio Antonio. Quando l’ho saputo mi sono arrabbiata, ma zio aveva un cuore grande». Tucci, quando il nipote lo ha cercato per chiedergli una mano non si è tirato indietro. «Non aveva soldi e faceva fatica ad arrivare a fine mese - spiega la donna - e ogni volta che io venivo a Castel del Piano gli portavo qualcosa da mangiare». Poi c’erano gli aiuti della Misericordia e dei vicini. Antonio non usciva mai di casa ma le poche persone che gli erano amiche, a Castel del Piano, lo aiutavano. Era un appassionato di lirica, amava la canzone napoletana, quella che lo riportava dritto alle sue origini perso poco dopo la nascita. Aveva girato l’Italia, Antonio. Aveva vissuto a Cagliari, dove si era sposato. Dal matrimonio aveva avuto quattro figli, gli stessi per i quali ha comprato un cellulare per navigare su Internet. Aveva voluto un profilo Facebook per mettersi in contatto con loro. «Gli ho dato una mano a fare tutto questo - racconta Maria Cristina - e proprio su quel cellulare, quando ho trovato mio fratello fuori da un bar al mattino, con una birra in mano e le schedine giocate, gli ho mandato una fotografia di Claudio. Per fargli vedere come spendeva i soldi che gli aveva dato con grande sacrificio». Ma Antonio era fatto così. Il suo cuore gli diceva di aiutarlo, quell’uomo che aveva provocato tanti dolori alla sua famiglia. «Zio era buono - dice la nipote - e mi ripeteva sempre che qualcuno comunque avrebbe dovuto credere in mio fratello. Noi siamo cinque, ma Claudio ha scelto una strada diversa dalle nostre. È stato allontanato tanti anni fa, non si è presentato nemmeno al funerale di nostro padre. E ora ha fatto anche questo». Il quarantacinquenne fermato dai carabinieri di Pitigliano era stato qualche volta a Castel del Piano. E la sua presenza in Maremma, nelle ore successive all’omicidio e prima che il corpo dell’uomo venisse trovato, sarebbe stata confermata anche dall’immagine di un telecamera di videosorveglianza della stazione di Grosseto.
A Castel del Piano, al funerale di Tucci ci sarà Maria Cristina, ci saranno altri nipoti di Antonio e i suoi figli. «Per ora non ho intenzione di parlare con mio fratello - dice Maria Cristina - poi vedremo se con il tempo anche questa ferita si chiuderà. Quello che è certo è che mio zio era una persona splendida che ha pagato il suo essere così con la vita».
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