Sicurezza
«Alle comunali una sola lista: quella guidata da Gori»
GROSSETO. «Alle Comunali ci sarà un solo candidato e una sola lista del Movimento 5 stelle: quella guidata da Giacomo Gori. Anche a voler dare una lettura tecnica alla faccenda, nel caso di pluralità...
GROSSETO. «Alle Comunali ci sarà un solo candidato e una sola lista del Movimento 5 stelle: quella guidata da Giacomo Gori. Anche a voler dare una lettura tecnica alla faccenda, nel caso di pluralità di lista non esiste alcun automatismo destinato a portare a delle primarie. Men che meno nel caso di Grosseto, considerato uno dei migliori modelli di trasparenza e partecipazione organizzata».
Così i 5 Stelle a proposito della situazione in atto in città. «La lista - prosegue il movimento - rappresenterà tutti i cittadini che si riconoscono nei princìpi cardine del movimento. Il percorso intrapreso dagli attivisti di Grosseto, quello che ha portato all’indicazione di Giacomo Gori a candidato a sindaco, così come quello che ha accompagnato ogni iniziativa dal 2006 a oggi, è trasparente, condiviso e rispondente ai requisiti stabiliti nel movimento stesso».
«Il gruppo è da sempre aperto a chiunque abbia il desiderio di offrire il proprio contributo nell'esclusivo interesse della comunità grossetana. L’obiettivo è chiaro: vincere le elezioni e mandare a casa la vecchia partitica. Portare contenuti, proposte, soluzioni. Idee per rilanciare la città. Non chiacchiere».
Ci sono anche considerazioni sulle “rivalità” in atto: «Nel merito delle recenti polemiche, apprendiamo che il meetup nato da poche settimane intende tirare dritto, con unico potenziale risultato quello d’indebolire la corsa di Giacomo Gori e regalare il Municipio a centrodestra o centrosinistra. Un modus operandi ostile, contrario agli interessi del movimento e dei cittadini che hanno l’opportunità di prendere in mano la guida del capoluogo. Quella che viene definitiva “cabina di regia” non è altro che l’assemblea degli attivisti, realtà che è sempre stata aperta a chiunque».
E la conclusione: «Sino a oggi non abbiamo replicato ai toni offensivi che paiono caratterizzare l’azione del gruppo di persone che si è riunito venerdì sera. D’ora in avanti, invece, ci riserviamo di agire a tutela della nostra onorabilità e del nostro percorso politico. Questo non distoglierà comunque la nostra attenzione dai reali problemi della città. Grosseto merita un cambio di passo. Una svolta che, evidentemente, a molti fa paura: il fervore polemico che segna l'attività di un meetup sorto a pochi mesi dalle urne deve far riflettere».
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