Il Tirreno

Grosseto

«Sede a Siena e nuovi piani attuativi locali»

 «Sede a Siena e nuovi piani attuativi locali»

Dopo gli incontri sul territorio il Pd provinciale presenta il documento con le proposte sulla riforma

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GROSSETO. Per la sede dell’area vasta «non è strategico il luogo in cui sarà stabilita la sede legale dell’area vasta, ma nel caso fosse Arezzo, auspichiamo che sia individuata Siena come naturale luogo di incontro per motivi logistici patti territoriali: con la sottoscrizione nel 2013, nella nostra provincia si è avviato un percorso di riorganizzazione che deve essere completato». Quanto alla rete ospedaliera, «è necessario definire chiaramente le funzionalità dei piccoli ospedali attraverso la ridefinizione dei Piani attuativi locali». Sulle aree periferiche bisogna «garantire livelli essenziali uniformi delle prestazioni socio sanitarie, con particolare attenzione agli standard di sicurezza e funzionalità e ai tempi di attesa».

Questi i principali punti del documento a sostegno della riforma del sistema sanitario regionale – attualmente in esame nella commissione consiliare di sanità che presto sarà discussa e votata dal Consiglio regionale – elaborato dal Pd provinciale di Grosseto al termine dei cinque incontri organizzati a Grosseto, Pitigliano, Orbetello, Massa Marittima e Castel del Piano per raccogliere istanze dai territori.

«I cinque incontri organizzati hanno sviscerato la proposta regionale e sono stati raccolti in un documento di sintesi della direzione provinciale – spiega Marco Simiani, segretario del Pd provinciale – Il risultato è un sostegno convinto alla struttura della proposta con una serie di puntuali richiami alla necessità di una programmazione che sia attenta ai territori. Grosseto richiede che ci sia equilibrio nel sistema di servizi toscano e che l’accorpamento delle aziende sanitarie corrisponda a una razionalizzazione e miglioramento dei servizi dai cittadini».

«Il Pd grossetano chiede garanzie sulla funzione dei territori in un sistema regionale – commenta Luigi Bellumori, responsabile sanità Pd Grosseto – La riforma del sistema sanitario toscano che arriverà presto in Consiglio è frutto della sensibilità istituzionale e delle ampie consultazioni promosse dal Pd. Dovrà essere l’occasione per uniformare le modalità di accesso alle prestazioni e saranno i sindaci a svolgere il ruolo principale».

«Lo scopo principale della riforma – spiega Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione – è introdurre un’innovazione non fine a se stessa, ma funzionale a cogliere e rispondere ai mutamenti sociali e alle innovazioni tecnologiche. Come gruppo Pd in Regione abbiamo esaminato con attenzione le tante sollecitazioni che ci sono arrivate e abbiamo prodotto oltre 50 emendamenti per integrare e modificare il testo iniziale della proposta che diventa così una riforma realmente partecipata, di tutti. Siamo pronti a votarla e a dare inizio, da gennaio 2016, ad un nuovo corso del sistema sanitario toscano».

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