Il Tirreno

Grosseto

Fondazione Cultura Cinque nuovi sponsor e cento iniziative

di Enrico Pizzi
 Fondazione Cultura Cinque nuovi sponsor e cento iniziative

Presentati il bilancio del 2015 e il programma per il 2016 tra la sfida delle Clarisse e il neonato istituto per il cinema

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GROSSETO. Iniziative in crescita, coinvolgimento e collaborazione con soggetti privati, e nuove attività. Il presidente della Fondazione Grosseto Cultura, Loriano Valentini, ha presentato ieri il bilancio e i progetti per il 2016 che vanno dal consolidamento di quanto realizzato negli ultimi anni a nuove prospettive che si aprono, per esempio, con la gestione di un piano del l’ex convento delle Clarisse.

Un fermento di idee che – come ha sottolineato anche l’assessore alla cultura del comune di Grosseto Giovanna Stellini – ha richiamato, negli anni, l’attenzione e la voglia di proporre iniziative culturali da parte di tanti soggetti».

Fondazione di partecipazione. Sono cinque i soci privati che si sono uniti al Comune di Grosseto: il Centro Vasari, l’Eden Park Hotel di Marina di Grosseto, l’Hotel Granduca di Grosseto, la Nuova Solmine e la cooperativa sociale Uscita di Sicurezza hanno sottoscritto un impegno per cinque anni e sosteranno, con il Comune e i quattrocentodiciassette soci sostenitori, il progetto culturale della Fondazione.

Cresce l’autofinanziamento. Il bilancio della Fondazione si assesta intorno agli 800.000 euro annui, di cui oltre il 50 per cento derivanti da autofinanziamento. L’obiettivo triennale sarà di arrivare a 900.000 euro di bilancio facendo crescere l’autofinanziamento al 60 per cento. Al Comune di Grosseto la Fondazione costa, dunque, sempre meno: dai 450.000 euro del 2011 ai 380.000 di quest’anno. D’altra parte, anche il sindaco Emilio Bonifazi ha sottolineato che non possono essere create nuove iniziative se non nell’ottica di ricavarne una forma di sostentamento per la stessa Fondazione.

Costi e servizi. Il Comune di Grosseto garantisce la copertura delle spese necessarie alla gestione logistica e amministrativa dei servizi culturali che ha trasferito alla Fondazione Grosseto Cultura, servizi ai quali si aggiungerà, nel 2016, anche la gestione della pinacoteca comunale alle Clarisse, senza che il Comune debba sostenere altri oneri finanziari. Una scommessa, dunque, che punta sulla valorizzazione dell’imponente patrimonio di opere d’arte che il Comune possiede.

Base sociale ampia. Uno degli obiettivi per il 2016 è la crescita del numero dei soci sostenitori, che pagano 30 euro per la tessera (10 se hanno meno di trent’anni): sono, attualmente, 417, ma nel 2014 erano 352, nel 2013 appena 192, ma si partiva da una base di solo 23 soci individuali. Per il 2016 si punta a quota 500.

Conferme e novità. La Fondazione Grosseto Cultura gestirà, nel 2016, quattro “istituti culturali”: il Cedav (Centro di documentazione per le arti visive), l’istituto musicale, il Museo di storia naturale e il nuovo istituto “Cinema Grosseto” che si insedierà alle Clarisse dove sarà allestita una postazione telematica per collegarsi alla Mediateca regionale. È nata poi l’associazione culturale Grosseto Under 30 che punta a rendere protagonisti i giovani iscritti alla Fondazione: uno strumento per realizzare politiche culturali rivolte alle giovani generazioni e un laboratorio per dar voce e visibilità al mondo giovanile.

Trenta progetti, 100 iniziative. Sono riconfermati, per il 2016, la grande mostra La Città Visibile, il progetto Fuori, le iniziative di Street art, Il Caffè della Scienza, il progetto Di Scienza e di Natura, il Bioblitz, gli Incontri di Citizen Science, i concerti degli allievi dell’istituto musicale; la festa della musica, e il Premio Giannetti. L’offerta formativa comprenderà l’arte, la scienza, la musica, il cinema, la fotografia. Infine, ma non per importanza, nel 2016 si svolgerà la quarta edizione del “Premio Mario Monicelli”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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