Il Tirreno

Grosseto

Cimitero, parte la protesta «Stop alle due chiusure»

di Paola Villani
Cimitero, parte la protesta «Stop alle due chiusure»

Niente visite ai defunti il lunedì e il giovedì causa manutenzione e riesumazioni I cittadini: «Due giorni sono troppi». Il vicesindaco Pecorini: «Valuteremo»

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FOLLONICA. Il cimitero comunale di Follonica resta chiuso per due giorni alla settimana e fioccano le proteste. Il lunedì e il giovedì non è possibile andare a far visita ai propri cari defunti, il cancello del campo santo di via Leopardi è chiuso, e così è oramai da anni. Negli altri giorni l’orario è dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. Non solo: durante le giornate festive, come per esempio l’8 dicembre, il cimitero è stato aperto solo la mattina mentre il pomeriggio un cartello avvertiva i visitatori della chiusura.

«Anche martedì scorso era chiuso – spiega una follonichese costretta a rinunciare alla visita – Sono arrivata verso le 14.30 e ho letto il cartello. E come me hanno fatto molti altri, anche anziani che magari erano arrivati a piedi: hanno fatto una fatica che poteva essere evitata».

Questo è il primo disagio riscontrato, ma il problema è anche un altro: le due giornate di chiusura settimanali. «In un Comune grande come Follonica è veramente strano che il lunedì e il giovedì il cimitero comunale sia chiuso – continua la follonichese – Come me la pensano molte altre persone: io non dico che durante quelle giornate i dipendenti debbano occuparsi delle mansioni che svolgono ogni giorno, ma basterebbe che l’ente incaricasse qualcuno di aprire e chiudere il cancello all’orario stabilito. In molti paesi a noi vicini e anche più piccoli del nostro, funziona così: è ingiusto non dare la possibilità ai parenti di visitare i propri cari per due volte alla settimana».

Dal Comune il vicesindaco Andrea Pecorini, che tra le sue deleghe ha anche quella ai servizi cimiteriali, spiega che l’organizzazione è questa da anni e che non ci sono state mai proteste così eclatanti da far pensare di dover cambiare il sistema. Non scarta però l’ipotesi di rivedere gli orari di apertura del campo santo.

«Quei due giorni di chiusura al pubblico – spiega Pecorini – servono ai dipendenti comunali per le manutenzioni, le esumazioni e estumazioni delle salme, lavori che implicano rumori, che preferiamo evitare in un luogo dove il silenzio è segno di rispetto. È questa la ragione per cui durante la settimana il cimitero è chiuso per due giorni: è così da tempo, ma nulla vieta di rivedere l’organizzazione del servizio».

Insomma uno spiraglio c’è: dopo aver cambiato il regolamento cimiteriale dopo due decenni, forse adesso è tempo anche di ripensare all’organizzazione delle aperture del campo santo, che probabilmente dovrebbero essere ampliate modificando quindi le tempistiche dei lavori dei dipendenti del Comune.

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