Sicurezza
Pensionato ucciso a bastonate, il nipote fermato per omicidio. "Voleva la tredicesima"
Antonio Tucci è stato ammazzato nella sua casa di Castel del Piano. I carabinieri fermano il nipote su un autobus ad Albano Laziale
CASTEL DEL PIANO. C'è un fermato per l'omicidio di Antonio Tucci, il 71enne pasticcere di Castellammare di Stabia, trovato domenica pomeriggio con il cranio sfondato nella cucina del suo appartamento a Castel del Piano (Grosseto). Si tratta di Claudio Orlando, 45 anni, di Nemi (Roma): è un nipote dell'anziano ucciso, ora accusato di omicidio volontario. Secondo quanto appreso l'uomo è stato fermato stamani dai carabinieri su un bus di linea nella zona di Albano Laziale.
Claudio Orlando, il nipote fermato, avrebbe convissuto con il parente nell'ottobre scorso nella casa di Castel del Piano nella quale l'anziano è stato ucciso. Tra le ipotesi sul movente, quella della richiesta di soldi al pensionato. Secondo gli investigatori Orlando voleva i soldi della pensione dello zio, aumentati dalla tredicesima dell'anziano, e, probabilmente dopo una lite lo ha ucciso. Orlando era andato nella località del Monte Amiata in cui viva il parente anziano e disabile nell'ottobre scorso. Dallo zio cercava ospitalità e un'occasione di lavoro, sotto consiglio di un altro parente, poiché era stato gradualmente allontanato da tutti i familiari a causa dei comportamenti violenti e perché ritenuto responsabile di alcuni furti in loro danno.
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[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12583007:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/12/08/news/ucciso-a-bastonate-nella-casa-a-soqquadro-1.12583007]]Ma tra Claudio Orlando e lo zio Antonio Tucci, durante la convivenza sarebbero maturati dissapori e incomprensioni che avevano portato l'anziano disabile a decidere di mandare via di casa il nipote. Il movente del delitto sarebbe invece riconducibile a motivi economici: Tucci percepiva una pensione di invalidità di 900 euro che prelevava in contanti mensilmente dal proprio conto corrente. L'ultimo prelievo, di importo maggiorato dalla tredicesima, era stato effettuato il primo dicembre, pochi giorni prima della morte. Non è da escludere che Claudio Orlando avesse messo gli occhi su quella somma e che lo zio non volesse dargli altri soldi. È stato poi accertato "in maniera inoppugnabile - secondo il procuratore Raffaella Capasso - la presenza di Claudio Orlando nell'abitazione dello zio in orario compatibile con quello della sua morte".
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