Sicurezza
Desideri promette il robot “di area”
Il manager della sanità tenta di smorzare la polemica sul mancato arrivo del nuovo Da Vinci: «Attendo indicazioni»
GROSSETO. «Sono tutti falsi allarmi, quelli sulla robotica; a Grosseto, nessuno smantella nulla. Le scelte, anche e soprattutto quelle tecnologiche, saranno adottate sulla base delle indicazioni dei professionisti».
Il commissario dell’Asl di area vasta Enrico Desideri aveva già detto le stesse cose – esattamente in questi termini – dieci giorni fa, durante la conferenza stampa di presentazione del corso internazionale avanzato di chirurgia robotica colorettale ed epato-biliare.
Ieri le ha ripetute in un breve comunicato, in cui risponde alla politica, essendo diventata – la robotica – terreno di scontro anche in prospettiva elettorale.
«Sul futuro della robotica – spiega Desideri – assisto da giorni a una strumentale campagna tesa a diffondere notizie allarmanti, prive di ogni fondamento. Ogni giorno un copia incolla di dichiarazioni basate sul nulla. È arrivato il momento di ribadire il mio pensiero».
E con semplicità e sintesi Desideri ripete alcuni concetti relativi alla scuola di robotica presente da oltre dieci anni al Misericordia di Grosseto. «Innanzitutto – dice – la Scuola internazionale di chirurgia robotica è e resta a Grosseto; la nostra Area vasta, al pari delle altre due (centro e nord ovest) ha tre robot Da Vinci Si, a Grosseto, Siena e Arezzo; la scelta di innovare le apparecchiature e le tecnologie robotiche verrà sicuramente realizzata con il contributo dei professionisti e in coerenza con la programmazione regionale e di area vasta in una logica di rete».
Altre parole, per spiegare meglio il suo pensiero, il commissario dell’azienda di area vasta sud est le spende al telefono, in serata, mentre si trova a Siena davanti a dirigenti e medici dell’Asl 7.
«È ovvio che, per quanto mi riguarda, la Robotica di Grosseto avrà una precedenza nelle scelte – dice – È una priorità. L’innovazione ci sarà e sarebbe ridicolo se in questa fase avessimo deciso a tavolino di penalizzare Grosseto. Quando parlo di coinvolgere i professionisti, di ascoltare le loro indicazioni, non escludo Grosseto. Più semplicemente dico ciò che prevede la Legge 40 ed è anche ciò che sono sempre stato abituato a fare: ascoltare chi ha competenze».
Eppure era stata proprio l’assessora alla salute, al welfare e all’integrazione socio sanitaria Stefania Saccardi, a luglio, in visita a Grosseto, a prendere impegni sul nuovo Da Vinci, davanti a una folta platea di primari e giornalisti. «Non mi pare di aver detto il contrario, anzi… Il Da Vinci Xi, lo capisco benissimo, è una priorità evidente. E presto lo avremo anche noi».
Poi Desideri ricorda di aver sempre puntato sulla robotica: «La Scuola internazionale di Grosseto la sento orgogliosamente mia, così come sono felice per la considerazione, a livello europeo, di cui gode il polo per la chirurgia robotica di Pisa». Insomma, pare di capire (seppur faticosamente), che la Scuola di robotica rimane qui e quando Desideri sarà direttore generale comprerà il nuovo robot prima qui e poi dalle altre parti. Vediamo.
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