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Cacciano in una zona vietata Multati quattro bracconieri

Cacciano in una zona vietata Multati quattro bracconieri

SCARLINO. Erano in quattro, ben equipaggiati. Cartucce, fucili, una decina di cani pronti a battere tutta la macchia con il loro fiuto in cerca di un cinghiale. L’organizzazione della battuta di...

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SCARLINO. Erano in quattro, ben equipaggiati. Cartucce, fucili, una decina di cani pronti a battere tutta la macchia con il loro fiuto in cerca di un cinghiale. L’organizzazione della battuta di caccia all’ungulato infatti era perfetta, peccato che abbiano scelto come zona quella di un complesso forestale, le Bandite di Scarlino, dove passeggia molta gente e trovano dimora diverse specie di animali di pregio, come lupi e marmotte. Quindi, una zona dove vige l’assoluto divieto di caccia.

Così i quattro uomini, tutti del territorio delle Colline Metallifere, sono stati fermati dalla polizia provinciale e sanzionati secondo la legge regionale sul bracconaggio. Ma non è la prima volta che qualcuno prova a sparare illegalmente dentro i confini delle Bandite.

La battuta di caccia vietata è andata in scena la scorsa settimana, come detto organizzata alla perfezione. Il gruppo si è diretto nella zona del complesso forestale scarlinese e ha iniziato a battere i sentieri, cercando il punto migliore dove poter fare la posta al cinghiale.

I primi ad accorgersi di quanto stava avvenendo sono stati proprio gli operatori delle Bandite, che subito hanno segnalato l’attività bracconiera alla polizia provinciale, garantendo poi durante il blitz tutto il supporto necessario, logistico e di personale.

La polizia poi ha fatto il resto, fermando i quattro cacciatori e firmando una sanzione piuttosto salata.

Questa volta è andata bene, ma molte altre i bracconieri nelle Bandite sono riusciti a farla franca, sia per l’enorme estensione sia per la conformazione orografica dell’area interessata. Eppure è assolutamente vietato cacciare in quei boschi, come ricordano le autorità: «È un’area di grande valore ambientale con una ricca serie di sentieri per escursionisti, dove è previsto un assoluto divieto di caccia. La delicatezza dei luoghi risalta anche per la presenza ormai consolidata di specie faunistiche di rilievo quali lupo, gatto selvatico, martora e così via». (a.f.)

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