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il sindaco lancia un appello

Le ditte locali disertano i bandi per lavori pubblici

Le ditte locali disertano i bandi per lavori pubblici

MONTE ARGENTARIO. Ditte locali cercansi. Il comune di Monte Argentario, per i lavori pubblici che non superino i 40 mila euro, chiama a raccolta le aziende del territorio che, però, sembrano non...

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MONTE ARGENTARIO. Ditte locali cercansi. Il comune di Monte Argentario, per i lavori pubblici che non superino i 40 mila euro, chiama a raccolta le aziende del territorio che, però, sembrano non rispondere all’appello.

Gli ultimi due bandi ad evidenza pubblica sono andati infatti deserti, così il sindaco Arturo Cerulli lancia un appello alle piccole imprese che si occupano di edilizia e altre opere. «Ci sono dei lavori aperti a tutti - spiega infatti il primo cittadino - mentre sotto i 40mila euro possiamo individuare delle ditte locali, sorteggiandole da un lungo elenco di 40 aziende. La selezione è comunque pubblica e vince sempre l’offerta migliore. E’ una sorta di mini protezione per far lavorare le persone sul territorio. La legge ci concede di fare questo, purtroppo però spesso queste ditte non partecipano. O perché non sono a posto con il Durc, oppure perché ritengono questi lavori non interessanti. Avrei piacere che lo venissero anche a dire per capire le motivazioni».

Da cosa potrebbe dunque dipendere tale assenza da parte degli imprenditori locali? «Io non credo che i prezzi siano troppo bassi - dice Cerulli - perché se poi questi lavori li diamo a ditte esterne, spesso queste fanno anche delle proposte più vantaggiose. Noi avremmo invece piacere che certi lavori siano fatti dalle ditte locali. Da questo punto di vista siamo disponibili, sempre rimanendo nella legalità». Nei giorni scorsi, così, si è chiusa un’altra gara ad evidenza pubblica per due appalti, senza però avere l’esito sperato. «C’erano cinque ditte per una gara e cinque per l'altra - sottolinea il sindaco - quindi dieci ditte locali per sceglierne due (quelle con il prezzo più vantaggioso). Ecco, nessuna delle dieci ha presentato offerta». Si tratta, nel dettaglio, della costruzione di un bar nel parco Varoli a servizio dei nuovi giardini pubblici e di un chiosco per vendita fiori attiguo al cimitero di Porto Santo Stefano. Appena i lavori saranno al via, ci saranno anche i bandi pubblici per le relative gestioni. «E’ chiaro - conclude Cerulli - che per partecipare a gare pubbliche bisogna essere in regola con il Durc. Inoltre noi paghiamo di sicuro (e anche in fretta) e questo, con i tempi che corrono, non è poca cosa».

Andrea Capitani

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