Il Tirreno

Grosseto

Festa per Consorti, autore della Porta Santa

Festa per Consorti, autore della Porta Santa

Semproniano e l’associazione La Piazzoletta progettano un evento in memoria del noto compaesano

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SEMPRONIANO. Semproniano, con l’associazione La Piazzoletta, sta progettando un’iniziativa per ricordare, alla chiusura dell’Anno Santo, che la Porta Santa, aperta da papa Francesco l’8 dicembre, è opera di Vico Consorti, noto scultore nato a Semproniano nel 1902.

La porta santa di bronzo (2,14 per 3,65 metri) fu scolpita da Lodovico (Vico) Consorti che aveva ereditato dal padre medico, ma anche appassionato musicista, la disposizione per l’arte. Una vita dedicata alla scultura fin da quando aveva frequentato l’Istituto d’arte di Siena, diretto da Fulvio Corsini, con cui collaborò all’esecuzione del Monumento ai caduti della prima guerra mondiale di Torrita di Siena nel 1925. Nello stesso anno, realizzò il monumento ai caduti di Roccalbegna, e poi, due anni dopo, quello di Petricci (1927).

Dopo il matrimonio con Wanda Barabesi, dalla quale avrà i due figli Paolo e Giovanna, partecipò a rassegne e mostre internazionali, con una pausa solo durante il periodo bellico. Ma già nel 1946 esegue la porta della Riconoscenza per il Duomo di Siena, inaugurata il 16 agosto, la prima delle cinque monumentali porte bronzee da lui realizzate.

“Vico dell’uscio”, come lo chiamavano affettuosamente i senesi, con un pedegree di tutto rispetto, partecipa al concorso delle porte di San Pietro a Roma e viene scelto per l’esecuzione della Porta Santa aperta solennemente nel Giubileo del 1950. Sedici formelle che culminano con quella del redentore come porta di salvezza, simboleggiato dal Papa PioXII che apre la Porta Santa nell’anno Santo 1950 e che, concepita per inaugurare il giubileo, viene aperta ai fedeli ogni 25 anni.

Affettuosi rimangono i rapporti di Vico con il suo paese natale, dove si recava volentieri in visita ai parenti e conoscenti: all’ormai celebre scultore i concittadini richiesero con insistenza un lavoro per la parrocchia che l’artista promise generosamente, ma rimandò, tanto che soltanto nei primi anni Ottanta, dopo la sua morte, avvenuta nel 1979, la vedova adempirà l’impegno offrendo la replica di un Crocifisso bronzeo realizzato in precedenza. Un anno prima della morte la città di Grosseto gli assegnò il Grifone d’oro.

Il comune di Semproniano, orgogliosamente ha esposto nella sede della Piazzoletta il crocifisso donato da Wanda Barabesi al paese. «Sarà il pezzo principale del futuro museo che andremo ad allestire si spera a breve – commenta il vicesindaco Lucio Corsetti – e infatti abbiamo in animo di risistemare i locali della Piazzoletta e di aprirvi un museo dell’artigianato in cui l’opera di Consorti potrà essere apprezzata in tutta la sua bellezza».

Il sindaco Miranda Brugi, dal canto suo commenta: «Sto contattando esperti in materia che ci illustrino l’opera di questo intellettuale sempronianino che onora la nostra storia».

Fiora Bonelli

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