Gioco
E se fosse Lamioni il candidato a sorpresa contro Paolo Borghi?
di GABRIELE BALDANZI È uno scenario che i diretti interessati negano. Eppure diversi indizi portano a credere che il Partito democratico grossetano abbia smesso di cercare a tavolino l'alternativa a...
di GABRIELE BALDANZI
È uno scenario che i diretti interessati negano. Eppure diversi indizi portano a credere che il Partito democratico grossetano abbia smesso di cercare a tavolino l'alternativa a Paolo Borghi. Dopo l'ultimo assalto (fallito) all'ex assessore provinciale e direttore Copaim, Enzo Rossi - si tratta di un’idea e di una mediazione di Gabriele Fusini - i segretari Saimo Biliotti e Marco Simiani, sotto l'egida del consigliere regionale Leonardo Marras e del parlamentare Luca Sani, avrebbero deciso di "rassegnarsi" alle primarie. D'altra parte lo dice perfino Matteo Renzi: «Vanno fatte laddove non c'è condivisione e intesa su un nome». E allora, siccome rassegnarsi è una parola grossa e non si trova tra le virgolette alte per caso, ecco il piano B. Partorito da coloro che non ritengono Borghi vincente. Un piano spericolato, impensabile fino a un mese fa.
Ma chi può essere in grado di battere Borghi in primarie ed essere poi competitivo contro Antonfrancesco Vivarelli Colonna (centrodestra) e Giacomo Gori (Movimento 5 Stelle)? Dove è possibile trovare a Grosseto un uomo capace di scendere nell'arena prediletta dall'attuale vicesindaco (quella dove si combatte a colpi di preferenze) e risultare competitivo, portando anche una dote personale di consenso? Chi può essere tanto temerario da accettare il corpo a corpo in città con colui che si prepara ai duelli da otto anni? Forse qualcuno che negli ultimi otto anni (a parte l'ultimo) si è preparato a quella identica battaglia. Un politico che, al pari di Borghi, ha arato e seminato in più direzioni.
Interessante l'indicazione che, nelle recenti assemblee del Partito democratico, è arrivata dalle parole di Biliotti («ci vuole una persona non iscritta al Pd, in grado di essere attrattiva, in caso di ballottaggio, nei confronti di altro elettorato», ha detto). Identikit analogo a quello che fece tempo indietro il deputato Luca Sani. Insomma, un profilo simile a Vivarelli Colonna, che - per inciso - piaceva (tanto tanto) a Leonardo Marras e a tutta la sua correntona di dirigenti e militanti.
L'accelerazione è avvenuta negli ultimi dieci giorni, quando per la prima volta, parlando di primarie di coalizione, Simiani e Biliotti (ma sono concetti ribaditi anche da Stefano Bruzzesi) hanno allargato il discorso: dal tandem Pd-Psi ad altri "soggetti civici". Sarà un caso ma negli stessi giorni si strutturava a Grosseto il cosiddetto Quarto Polo (quattro civiche, tra queste Passione per Grosseto). Adesso un altro passo avanti: tre quarti del Quarto Polo spingono per individuare da subito un leader, un candidato. Frena, non sul nome ma sul metodo, solamente uno dei soggetti civici, guarda caso quello dato più vicino a Borghi. Ne abbiamo parlato proprio in questi giorni perché tutti i soggetti interessati sono venuti allo scoperto, indicando ciascuno i propri “desiderata” in vista dell’avvicinamento quantomeno alle primarie. E comunque nessuno esclude, in questa fase, di partecipare alle consultazioni che il Pd allargherà il più possibile alla città.
Insomma, dopo i nomi già in pista ormai da qualche giorno (Giancarlo Tei e gli altri), ora ne circola un altro. Autorevole. Una fetta di Pd (soprattutto gli uomini dell'economia), fino a un anno fa, lo riteneva un punto di riferimento certo, la vera e unica alternativa a Paolo Borghi. Poi arrivarono le lusinghe del centrodestra, poi arrivò la sua scelta di correre in solitaria per governare la Regione Toscana, proprio contro l'amico-predestinato Leonardo Marras. Che non la prese affatto bene. Adesso, sotto traccia, c'è chi lavora alla pacificazione, a ri-avvolgere il nastro. E' già partito, strisciante, l'invito a dimenticare gli ultimi 12 mesi, a perdonare quel passaggio a vuoto, perché - secondo molti - l'unico che può farcela contro Borghi e poi al ballottaggio è proprio lui: Gianni Lamioni.
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