Lutto
Tutti all’Arca per il ritorno di Finaz
Il chitarrista di Bandabardò presenta il suo nuovo disco nel locale che lo “battezzò” musicista
FOLLONICA. Finaz torna all’Arca con il suo secondo album da solista, “GuitaRevolution”. Il primo amore non si scorda mai e il locale follonichese rappresenta proprio questo per Alessandro Finazzo, chitarrista virtuoso della Bandabardò, una sorta di punto di partenza di una carriera che ha dato grandi soddisfazioni all’artista toscano. E adesso che il secondo album da solista è uscito (lo scorso 6 novembre) Finaz è pronto a tornare a Follonica per presentarlo.
Domani sera dunque l’Arca si riempirà dei suoni del grande musicista che con la sua chitarra riesce a incantare il pubblico. L’esperienza da solista nasce nel 2012 quasi come un omaggio che Finaz decide di fare a se stesso dopo anni di lavoro con la Bandabardò, di cui insieme ad Erriquez è il fondatore. Il primo album “Guitar solo” ottiene un successo che forse neppure l’autore si aspettava tanto che tre anni dopo il secondo disco è come se nascesse da solo, come se fosse un esplosione tra le mani dell’artista.
Prima di presentarlo in Italia Finaz è stato in America dove “GuitaRevolution” è uscito a ottobre: in Canada il successo è stato grandioso, tanto che ci sarà presto un bis. «Un’esperienza formidabile – racconta Finaz – Amano la chitarra con grande passione e per me non può che essere una soddisfazione vedere come viene accolto il mio nuovo cd».
Adesso però ci sono i concerti italiani e una tappa sarà proprio Follonica, o meglio l’Arca. «Per me è un posto speciale – racconta il chitarrista riferendosi al locale del Golfo – lì ho avuto il mio battesimo come musicista: nel 1992 per un anno intero con una formazione a tre abbiamo suonato all’Arca, avremmo fatto cento concerti: poi nel 1993 convinsi il proprietario, Daniele, a far esibire su quel palco una band che voleva presentare i suoi pezzi. All’inizio lui era titubante, non aveva mai fatto canzoni originali, solo cover. Quella band era la Bandabardò. Per sei anni Follonica è stata casa nostra forse più di Firenze e per questo esibirsi lì giovedì ha per me qualcosa di speciale».
Questo secondo album ha in sé un grosso sfoggio elettronico mentre il primo era in qualche modo più purista. In questo nuovo capitolo musicale la sua chitarra acustica si è evoluta e rivoluzionata: ecco cosa indica il titolo della sua seconda fatica. Nel precedente album la musica era al servizio della chitarra; qui la chitarra è al servizio della musica. «Il pubblico che viene ai miei concerti non si deve aspettare un musicista su uno sgabello che fa dei virtuosismi – spiega Finaz – non è così: io sto in piedi, il mio show è carico, la gente partecipa, balla, canta, certo c’è la parte tecnica, l’eleganza delle composizioni, ma ci si diverte».
Dopo l’Italia c’è l’Europa, poi ancora America e dopo la Cina. Ma intanto è tempo di pensare alla tappa follonichese: l’appuntamento è alle 22 all’Arca in viale Carducci. Per informazioni: 349 870 0107.
Paola Villani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google