La manifestazione
Prime stangate dall’ispettore ambientale
Argentario, sanzioni per chi non differenzia. Il Comune: «Puntiamo a raggiungere il 25 per cento ma l’Ato non ci aiuta»
PORTO SANTO STEFANO. Primi verbali contro chi non smaltisce in modo corretto: gli ispettori ambientali sono al lavoro in queste settimane e già hanno dato i loro frutti, con sanzioni che vanno dai 50 ai 500 euro.
Propositi per il 2016? Aumentare l’impegno suol fronte rifiuti e raccolta differenziata. L’amministrazione argentarina punta forte sul porta a porta, con l’assessore all’ambiente Walter Capitani che si sta prodigando per far crescere servizio e percentuali all’interno del Comune.
Si tratta di un settore che richiede impegno, lavoro e programmazione, visti anche i problemi che spesso si incontrano. Primo fra tutti la chiusura da gennaio ad agosto scorso dell’isola ecologica che, nel 2015, ha rallentato la percentuale della differenziata. Per il nuovo anno, però, i dati potrebbero tornare a salire ulteriormente, anche se per raggiungere la soglia del 65% la strada è piuttosto lunga. «Nel 2014 eravamo al 18% - sottolinea l’assessore all’ambiente Walter Capitani - mentre d’estate, aumentando la popolazione, la differenziata diminuisce. Poi è stata chiusa l’isola ecologica da gennaio ad agosto. È stata bloccata sei mesi, così la raccolta differenziata è calata di nuovo: nel 2015 siamo un pochino più bassi, adesso siamo intorno al 16%. Però ho già visto i dati del mese di ottobre e siamo al 23%, anche se poi viene presa in considerazione la media annuale».
L’obiettivo del 2016, dunque, è quello di aumentare sempre di più la raccolta differenziata.
«Aggiungeremo altre zone - prosegue - mi auguro di arrivare minino al 25-26%, sarebbe già un bel risultato. Ci sono l’Ato e il Sei Toscana che hanno i loro tempi, tutti i comuni sono in difficoltà per questo. Ci hanno promesso che tra dicembre e gennaio si dovrebbe aumentare un po’ a Porto Santo Stefano, mentre da settembre si dovrebbe lavorare anche su Porto Ercole». Quali sono però gli ostacoli per avere una percentuale molto più alta sul territorio? «L’amministrazione di Monte Argentario - incalza il sindaco Arturo Cerulli - ha come mandato quello di aumentare il più possibile la raccolta differenziata. Siamo disposti a metterci le risorse e a fare tutto ciò che c’è da fare. Il problema è che non c’è corrispondenza da parte dell’Ato a venirci incontro. Noi vorremmo mettere la differenziata al 100% del territorio, ma loro non ci vengono dietro nonostante siamo anche disposti a pagare quanto serve. Riteniamo che questa sia una cosa doverosa da fare». In questo senso sta rivestendo un ruolo importante anche la figura dell’ispettore ambientale, che ha già emesso i primi verbali per alcuni comportamenti non corretti riscontrati all’interno del comune per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti nelle zone dove la raccolta differenziata è già in vigore.
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