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Internet cancella l’ultimo cd Addio a Rolling Store
Era il solo negozio di dischi rimasto in vita. Cristiana getta la spugna e lascia: "A meno che..."
GROSSETO. A luglio 2011 chiudeva Olmi, lo storico negozio di dischi in piazza Dante, aperto dal 1945. Sessantasei anni di attività che avevano visto la musica scendere da 78 a 45 giri, farsi nastro e infine cd. Anna Olmi, la proprietaria, aveva ereditato l’attività dal padre nel 1972 e a quel negozio erano legati i ricordi di una vita. Tenere aperto «è diventata una corsa in salita e io non sono più una ragazzina», disse sconfortata Anna annunciando la chiusura. Ma una luce di speranza era rimasta accesa, la memoria storica in qualche modo si sarebbe tramandata: una sua dipendente, Cristiana Tozzi, aveva deciso di mettersi in proprio aprendo una sua attività, sulla cui insegna avrebbe mantenuto anche il nome Olmi.
Cristiana, allora trentunenne, in quel lavoro ci credeva ancora e non voleva darsi per vinta. La musica in fondo era una questione di famiglia perché suo padre lavorava in radio e i vinili in casa non erano mai mancati. A tre mesi dalla chiusura dello storico Olmi Cristiana aveva aperto il suo negozio in piazza San Michele; sull’insegna, a caratteri bianchi su sfondo nero, aveva fatto stampare il nome, Rolling Store, sopra il quale campeggiava la scritta Olmi, e, di lato, l’icona stilizzata del suo volto con occhiali da sole e cravatta.
Quello di Cristiana doveva essere un negozio resistente, dove i clienti potevano trovare cd ma anche dvd e biglietti per i concerti e soprattutto i suoi amati vinili. Resistente, perché nell’epoca della rivoluzione digitale, dove la musica è Youtube e Spotify, cercare di mantenere in vita un’attività per amatori del suono analogico non è facile. Le tasse poi non aiutano: se per l’editoria e la stampa, considerate generi di prima necessità, l’Iva è al 4% per la musica questo regime speciale non vale, si paga al 22%. È vero, le case discografiche hanno riscoperto la nicchia degli ascoltatori di Lp e molti artisti contemporanei continuano a pubblicare album anche su vinile; ma il soffio vintage non è bastato a salvare l’ultimo negozio di musica di Grosseto. E Cristiana ha deciso: il prossimo 31 dicembre tirerà giù la saracinesca per l'ultima volta e da lunedì scorso ha avviato la liquidazione, nella speranza di vendere il più possibile.
«I vinili sono quello che ha mantenuto l’attività aperta fino ad oggi, anche se era già da un anno che stavo pensando di chiudere. Ho resistito solo grazie all'aiuto di mia madre», racconta. Nonostante tutto Cristiana non si dà per vinta: «I tempi sono cambiati e, almeno qua, un negozio di dischi non può vivere, c’è bisogno di rinnovarsi, come ha fatto il Comix che è diventato anche un bar oltre che fumetteria». Per questo lancia un appello: «Se qualcuno avesse qualche idea si faccia avanti, sono aperta a nuove sfide che potrebbero tenere in vita la mia attività in una veste differente, proprio come hanno già fatto altri prima di me».
Ma Cristiana della musica ha fatto anche una passione by night: è infatti conosciuta come Cris Dj, le sue selezioni sono richiestissime in molti dei più gettonati locali cittadini ed è fra le anime degli Enjoy Rainbows people’s Party, serate lgbt che stanno avendo molto successo a Grosseto e provincia. Con la speranza che questo possa diventare un lavoro a tutti gli effetti.
Di fatto dal 1º gennaio 2016 la musica a Grosseto si potrà comprare solo nei megastore di elettronica e nei supermarket, “a margine” di melanzane e smartphone. Chi amava spulciare tra gli scaffali in cerca di sorprese e rarità, facendosi magari guidare dal suo negoziante musicofilo, dovrà farsene una ragione e imbarcarsi, volente o nolente, sulla nave della musica 2.0.
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