Il dolore
Autopsia per la morte a un mese dall’incidente
GROSSETO. Il cuore di Lorenzo Burroni si è arreso. L'uomo, classe 1938, abitante ad Istia d'Ombrone, frazione di Grosseto, è morto due giorni fa dopo un mese di agonia. Le ferite che aveva riportato...
GROSSETO. Il cuore di Lorenzo Burroni si è arreso. L'uomo, classe 1938, abitante ad Istia d'Ombrone, frazione di Grosseto, è morto due giorni fa dopo un mese di agonia. Le ferite che aveva riportato il giorno in cui fu investito a Grosseto sono risultate troppo gravi e dal momento dell'incidente l'uomo non si è più ripreso. Adesso sarà l’autopsia a chiarire quale tipo di nesso, da un punto di vista medico-legale, esiste con l’investimento.
Il settantasettenne era stato investito il 6 novembre in via Lombardia. Non erano ancora le 9 quando Burroni attraversando la strada era stato travolto da una Fiat Panda guidata da un grossetano di 44 anni che con molta probabilità non aveva visto l'uomo perché accecato dal sole. Lo scontro era stato violento e Burroni era caduto sbattendo violentemente la testa sull'asfalto. La vittima era stata subito soccorsa da Giuliano Vannuccini, titolare di un negozio di alimentari che si trova a pochi metri dal luogo in cui avvenne l'incidente e che aveva frequentato un corso di primo soccorso. Vannuccini non appena sentito lo schianto e visto il capannello di gente intorno all'uomo a terra era intervenuto per cercare di prestare aiuto cercando di non far perdere i sensi alla vittima. Le condizioni di Burroni erano apparse subito gravi, anzi, gravissime. In pochissimo tempo sul posto erano arrivati i sanitari del 118 che avevano intubato e caricato l'investito sull'ambulanza pronto per essere trasportato dall'elisoccorso Pegaso all'ospedale Le Scotte di Siena. Sconvolto anche il guidatore dell'auto che non riusciva a capacitarsi di come potesse essere accaduto un fatto simile.
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