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Sbandieratori e Poli è ancora bagarre

MASSA MARITTIMA. C’è un problema da risolvere a Massa Marittima, che si trascina da diverso tempo e che non è più rimandabile, visto che ha iniziato a mostrare i suoi effetti. Lo ha spiegato il...

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MASSA MARITTIMA. C’è un problema da risolvere a Massa Marittima, che si trascina da diverso tempo e che non è più rimandabile, visto che ha iniziato a mostrare i suoi effetti. Lo ha spiegato il rettore della Società dei Terzieri Sandro Poli alcuni giorni fa. «Gli sbandieratori, dopo l’uscita dei sei giovani diciottenni, sono rimasti in un numero esiguo – dice – talmente ridotto che anche una o due defezioni porterebbero, inevitabilmente, alla cancellazione delle trasferte». La situazione ha già prodotto la mancata iscrizione a campionati importanti.

Di questo si è parlato durante le assemblee dei soci dei vari Terzieri massetani. L’argomento è stato sollevato dalla Compagnia degli Sbandieratori, che adesso non vuole che siano strumentalizzate le parole dei suoi componenti, innescando una polemica con la Società dei Terzieri.

«La Compagnia è a conoscenza di ciò che può aver sbagliato in questi anni, ma tali problemi sono sempre stati esposti al rettore e alla Società dei Terzieri tutta, cosa che durante la presentazione della lettera nelle assemblee è stata smentita» si legge in una nota diffusa dagli Sbandieratori stessi, che poi riprendono le affermazioni di Poli. Le sue parole, infatti, «hanno evidenziato – continua la Compagnia – la sua consapevolezza dei nostri problemi e confermano altresì che durante il suo operato non sono mai state proposte delle soluzioni costruttive».

È questo il punto centrale della discussione che tiene banco a Massa Marittima da qualche giorno. Se tutti erano a conoscenza dei problemi, del fatto che non è più semplice come un tempo trovare e formare sbandieratori del calibro di quelli massetani, perché non è mai arrivato alcun intervento? Qui le accuse sono pressoché reciproche da entrambe le parti.

I problemi tra Compagnia e Società sono anche altri. Ad esempio «l’altro tema da considerare è che gli attuali sbandieratori sono stati i primi e gli unici promotori della presenza dei veterani in piazza sia per il cinquantesimo anniversario della Compagnia sia per il Torneo Nazionale – continua la nota – in quanto il rettore (non lo chiamano mai per nome ndc) è stato inizialmente avverso alla loro presenza. È vero che, come dice il rettore, il dialogo, da entrambe le parti, non c’è stato, ma è anche vero che né lui né il Maestro delle Bandiere, a cui questi atleti dovrebbero afferire, hanno cercato di mediare».

Su questa figura è intervenuto anche Poli. «È pure vero che il Maestro delle Bandiere da sei anni a questa parte è meno presente ma nessuno degli attuali sbandieratori vuole candidarsi o indicare il nome di un candidato di proprio gradimento». Anche qui insomma attacchi reciproci.

Per questo la Compagnia, nella chiusa della sua nota, lancia un appello riferito alle origini della tradizione massetana. «Concludiamo osservando che lo stemma araldico della Società dei Terzieri incita a vivere nella concordia, lì noi siamo e vogliamo vivere aperti a qualsiasi confronto, purché diretto e costruttivo e nel massimo rispetto dei ruoli».

(a.f.)

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