Il Tirreno

Grosseto

Parco della Maremma, maxitagli in vista

Elisabetta Giorgi
Parco della Maremma
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Parco della Maremma

Mannaia dalla Regione toscana e dalla Provincia di Grosseto. Venturi (presidente): "Salti mortali per mantenere i servizi"

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GROSSETO. Una mannaia in vista. Per il Parco della Maremma si annunciano nubi fosche con un drammatico dimagrimento delle entrate. Un corposo taglio di contributi dalla Regione Toscana e dalla Provincia che potrebbe portare conseguenze serie sui servizi.

Creatura regionale, il Parco della Maremma sta per approvare il bilancio di previsione 2016, su cui si annuncia un maxitaglio sul capitolo dei contributi in arrivo da Firenze di circa 250mila euro rispetto all’anno scorso. Nulla di ufficiale al momento, il percorso è in itinere.

La presidente del Parco Lucia Venturi, che sta definendo lo strumento economico 2016 insieme ai suoi uffici per approvarlo entro dicembre, preferisce non pronunciarsi troppo parlando comunque di grosse difficoltà.
«Non voglio sbilanciarmi - spiega subito - perché non abbiamo ancora garanzie e comunicazioni ufficiali su quanti saranno effettivamente i contributi in meno. C’è comunque una enorme difficoltà perché i tagli potrebbero essere imponenti». Imponenti anche più del solito e di quanto inizialmente ventilato dalle indicazioni triennali.

A quanto è dato capire da una serie di verifiche, da Firenze sarebbero stati comunicati tagli ulteriori rispetto alle previsioni, ma più che di annunci si tratterebbe ancora di note informali. Si parla (condizionale d’obbligo) di 250mila in meno rispetto al 2015.

Il trend in calo sui contributi ordinari si era già fatto sentire sui bilanci passati del Parco ma mai in questi termini. Nel 2015 i contributi dalla Regione Toscana ammontavano a 1 milione e 276mila 283 euro. Nel 2014 a di più: un milione e 326mila 660 euro. Il trasferimento (tra 2014 e 2015) era stato di circa 50mila euro in meno; cifra ben lontana dallo spettro attuale che porterebbe a un contributo regionale di 1 milione “tondo” sul 2016. Un taglio pari a cinque volte rispetto all’erogazione 2015.

Altra nota dolente arriva dalla Provincia che già da qualche anno aveva dimezzato i trasferimenti di risorse (che ultimamente erano di 80mila euro, ma prima ancora di 170mila).

Ora, per l’anno a venire, per la prima volta la Provincia azzera del tutto il contributo. D’altra parte anche le casse di palazzo Aldobrandeschi sono in grossa difficoltà da tempo. Insomma, sul Parco sta per arrivare una mazzata complessiva da Regione e Provincia, il che significa che potranno essere ridotte molte cose. Sono in corso incontri con gli uffici del Parco per capire come si metteranno le casse per il 2016 e come potranno essere salvati certi servizi. Poche dichiarazioni dalla Venturi, se non che «siamo in forte difficoltà e stiamo facendo i salti mortali».
 

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