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«Lamioni ci ripensi e scenda in campo»

Gabriele Baldanzi
«Lamioni ci ripensi e scenda in campo»

Etica Cittadina e Grosseto Oggi sollecitano il presidente di Passione Civica. Ma Gente non condivide il metodo

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GROSSETO. I rappresentanti di due raggruppamenti che fanno capo al cosiddetto “Quarto polo per Grosseto” – e cioè Etica Cittadina facente capo ad Anna Maria Schimenti e Grosseto Oggi (Massimo Felicioni) – hanno diffuso domenica sera una nota congiunta, in cui si insiste affinché non ci siano, al primo turno, confluenze su candidati già in corsa con i principali schieramenti.

«Alla luce delle notizie di stampa e dell'interesse creatosi in città intorno al percorso intrapreso dalle liste civiche – scrivono - intendiamo ribadire che, dopo numerosi incontri, confronti progettuali e programmatici, siamo sempre più convinti che la città necessiti di un progetto civico reale, equidistante dalla destra e dalla sinistra, individuando, tra gli uomini e le donne aderenti a questo progetto il proprio candidato a sindaco».

In questa logica la Schimenti e Felicioni auspicano che sia Giovanni Lamioni, presidente di Passione per Grosseto (altra civica facente parte del Quarto Polo) - a impegnarsi in prima persona per disegnare, con il contributo di tutte liste interessate, un nuovo orizzonte per Grosseto. «Pur conoscendo le intenzioni di Giovanni Lamioni, che sappiamo aver manifestato più volte la sua indisponibilità a candidarsi, gli chiediamo ugualmente di ripensarci e, con un gesto di generosità, di impegnarsi per favorire la crescita delle civiche. Lamioni è uomo libero da pregiudizi ideologici, che ha sempre avuto al centro i bisogni delle persone».

L’altra civica - Gente di Grosseto (presidente Leonardo Culicchi) - prende invece le distanze dal metodo proposto da Etica Cittadina e Grosseto Oggi. Ma non da Lamioni. «Come civica, sicuramente neofita per la corsa elettorale ma non per il percorso associativo e politico che ci vede presenti in città ormai da due anni – scrive Culicchi - avevamo iniziato con i migliori propositi un percorso di condivisione con altre liste civiche, perché crediamo nella libertà di perseguire progetti e idee a favore della città a prescindere dalle appartenenze politiche e dai limiti imposti da logiche nazionali e di partito. Tuttavia noi ci consideriamo un laboratorio d’idee e non una macchina elettorale alla ricerca di un candidato, né tantomeno per partecipare a tutti i costi a dinamiche politiche che hanno stancato prima di tutto i cittadini».

«E’ questa – prosegue Culicchi – l’unica ragione per cui non abbiamo firmato l’appello. Giovanni Lamioni ha la nostra stima e siamo i primi ad augurargli, nel caso accettasse, le soddisfazioni personali e politiche che merita. Non possiamo però scegliere un candidato prima ancora di aver sviluppato i nostri progetti per Grosseto».

La Rete Civica “Gente di Grosseto” fa presente poi come «a Grosseto le principali aziende sono ormai la Asl e le Forze Armate e il turismo, seppur trainante, non riesce a sfruttare l’enorme potenziale territoriale e climatico. Ecco perché non possiamo più permetterci di esaminare i candidati prima dei progetti e dei programmi, perché altrimenti facciamo esattamente quello che stanno facendo i partiti».

«Il nostro candidato ideale – conclude Culicchi - sarà chi sposa la nostra filosofia, fatta di concretezza e non di allarmismi emozionali o di promesse d’intenti. Lavoro e produttività queste sono le parole d’ordine della nostra campagna elettorale per Grosseto e nel nostro piccolo siamo certi di sapere come dare un importante contributo. Non siamo in politica per partecipare alle grandi manovre, siamo qui per fare il nostro dovere civico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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