Il Tirreno

Grosseto

polemiche dietro i banchi

Troppi cambi di professori I genitori scrivono alla preside

SCARLINO. I problemi nelle scuole non sono solo in città, ma anche in paese. Come a Grosseto, anche alle elementari di Scarlino Scalo gli alunni hanno visto cambiare senza sosta i propri insegnanti....

2 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. I problemi nelle scuole non sono solo in città, ma anche in paese. Come a Grosseto, anche alle elementari di Scarlino Scalo gli alunni hanno visto cambiare senza sosta i propri insegnanti. Quello di matematica, ad esempio, è già il terzo dall’inizio dell’anno. «Ci dovremo accontentare di un mal comune mezzo gaudio?», dicono le mamme, infuriate per una situazione irreale. «Un calvario» lo chiamano e sta riguardando la seconda e la terza classe.

Una situazione che si porta avanti dall’inizio di questo anno scolastico, senza mai riuscire a ottenere, da parte delle famiglie, dei chiarimenti e delle garanzie riguardo al futuro della scuola. Richieste finora inascoltate o comunque cadute nel vuoto, anche perché la legge in materia non aiuta. «Dall'inizio dell'anno scolastico sono già cambiate tre insegnanti di matematica scienze e geografia – raccontano - e non sappiamo neppure se al rientro dal ponte dell'Immacolata i nostri bimbi avranno la maestra o dovranno girovagare come dei fantasmi da una classe ad un'altra senza fare nulla». Un’incertezza che è difficile sapere quando terminerà, ma che crea forti disagi. «E questo a pregiudizio anche delle altre classi che ogni giorno devono avere la presenza dei compagni senza insegnante – continuano i genitori - Anche perché tra una supplenza e l'altra, se abbiamo fortuna, passa una settimana e poi quando arriva la supplente occorre capire la preparazione dei bimbi, fare test di apprendimento e così via, con buona pace del programma e del tempo perso, fino a nuova supplenza». Da qui, i dubbi delle mamme. «Ci chiediamo anche chi giudicherà i nostri bimbi, chi metterà i voti sulle pagelle, con chi faremo i colloqui la settimana prossima». E alle richieste di chiarimenti, «ci viene detto che non si può fare nulla, che la legge non difende il diritto dei minori alla continuità». Le richieste sono allora arrivate alla preside: «non ci possono essere comunque soluzioni ponte assunte dai dirigenti scolastici? – continuano i genitori - Non lo sappiamo perché a tutt'oggi la nostra lettera alla preside non ha ancora avuto risposta e il nostro calvario continua alla faccia della buona scuola». Una rabbia che aumenta, soprattutto davanti all’incertezza che accompagna la situazione alle elementari di Scarlino Scalo. «Ma tanto bambini, l'importante non è vincere ma partecipare» concludono ironiche le mamme.

Alfredo Faetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa