La manifestazione
Primi nomi per la corsa al Comune
Il Pd punta a coinvolgere nella coalizione anche le quattro liste civiche. Tre scelte per il garofano
GROSSETO. Parte in sordina, ma è ormai partita la corsa verso le primarie del centrosinistra che dovranno selezionare il nome del candidato sindaco di Grosseto da mettere in pista per le amministrative del 2016.
Le date. Primarie con la “P” maiuscola aveva sottolineato in assemblea, venerdì sera, il segretario provinciale Marco Simiani, che punta a fare le primarie non troppo oltre il 7 febbraio, prima data utile, e spera che siano presto partorite, a livello nazionale, le regole per le primarie di coalizione, che non saranno le stesse utilizzate per le primarie di partito.
Le civiche. La corsa è partita e in corsa ci sono sicuramente Pd e Psi, ma Simiani vorrebbe una maggiore apertura della competizione. A partire da tutto quel mondo delle liste civiche che oggi fanno capo al cosiddetto quarto polo, che ha unificato quattro realtà, fra liste e movimenti civici di Grosseto, alcuni già strutturati e presenti in città e nelle frazioni, altri neonati, da “Etica cittadina”, che fa capo all’ex assessore provinciale Anna Maria Schimenti, a “Gente di Grosseto” il cui referente è Leonardo Culicchi, da “Grosseto oggi” capitanato da Massimo Felicioni a “Passione Grosseto” di Giovanni Lamioni, Rinaldo Carlicchi e Alessandro Ulmi. Una realtà, il quarto polo, con cui, a quanto pare, sono in corso contatti e tentativi di avvicinamento, proprio al fine di coinvolgere la rete civica nel progetto delle primarie e farle esprimere una candidatura. Non è detto che vada in porto, anche perché la rete civica potrebbe sempre decidere di correre per conto proprio e giocare le proprie carte in un eventuale ballottaggio.
Borghi corre. Quello che è certo, invece, è che nella prossima settimana la segreteria del Pd avvierà gli incontri con gli alleati proprio nell'ottica di preparare il percorso verso le primarie di coalizione. In casa Pd non mancheranno i candidati. Il vicesindaco Paolo Borghi, all'indomani dell'assemblea in cui era atteso l'annuncio della sua candidatura, spiega di non aver ritenuto opportuno il momento. D'altra parte non è un mistero la sua intenzione di correre come candidato sindaco di Grosseto e di voler vedere consacrata la propria candidatura proprio attraverso il passaggio dalle primarie. Una legittimazione ampia e popolare che metterebbe a tacere tutti i detrattori.
La scelta del “campione”. Il Partito democratico non precluderà a nessuno la possibilità di candidarsi, ma Simiani spiega che in ogni caso il partito sceglierà il proprio “campione”, darà, cioè, una indicazione di voto precisa. Una posizione che non sembra collimare in modo netto con altre voci all'interno del Pd. In ogni caso, tra i probabili candidati interni dovrebbe esserci un altro assessore della giunta Bonifazi, Giancarlo Tei, che già a suo tempo aveva annunciato questa intenzione e che venerdì, in assemblea, ha però ritenuto più opportuno seguire la linea della prudenza spiegando che oggi è prematuro candidarsi e chiedendo di accelerare nel percorso della alleanze per non circoscrivere tutta la faccenda all'asse Pd-Psi-Udc.
L’ipotesi Fusini. Tra i nomi che sono circolati, poi, c'è anche quello del presidente di Sistema, Gabriele Fusini. Pare che proprio Fusini sia stato oggetto di pressing da parte di esponenti del Partito democratico, ma tutto si sarebbe fermato a semplici voci e chiacchiere, nessuna richiesta ufficiale da prendere in considerazione.
I tre nomi del garofano. Ci sono, poi, i socialisti che, da tempo, hanno annunciato la loro intenzione di mettersi in corsa con un proprio candidato. Lo faranno per raggiungere il miglior risultato possibile, non solo per partecipare, e sarà la direzione a decidere chi schierare. I nomi in ballo sono quelli del segretario provinciale del Partito socialista, Francesco Giorgi, ci sono poi, Filippo Andretta e l'ex sindaco di Pitigliano Dino Seccarecci.
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