Il Tirreno

Grosseto

Ex Sitoco, appello per una rinascita

di Ivana Agostini

Tellini (Confesercenti) chiede un confronto: «Quella volumetria ha enormi potenzialità di sviluppo: non disperdiamole»

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ORBETELLO. Torna a far parlare di sé l’ex Sitoco, la fabbrica dismessa da anni di cui si parla da molto senza che si sia arrivati a nulla di concreto. È di pochi giorni fa la notizia che a gennaio prenderanno il via tavoli di lavoro destinati a capire quale sarà il destino della fabbrica.

La Sitoco diventa tema caldo proprio in questa fase “pre elettorale” che condurrà alla scelta del nuovo sindaco di Orbetello, ma guai a farne solo un mero punto di campagna elettorale, pena svilirne l’importanza e complessità. La pensa così la Confesercenti di Orbetello, che per voce del presidente Enrico Tellini avanza le sue proposte e punta i riflettori sulla questione nella speranza di accendere un dibattito serio e spalancare un confronto aperto con la città.

Per Tellini quella realtà potrebbe davvero rivestire un’importanza strategica per lo sviluppo dell’intero territorio. Il presidente si rammarica di una mancanza che da sempre avrebbe avuto la proprietà: il coinvolgimento della cittadinanza e degli imprenditori che potrebbero essere coinvolti per ridare nuova vita a quella fabbrica che molto ha rappresentato per Orbetello e i suoi abitanti. Secondo Tellini, alla base di tutto ci deve essere «la scelta di non disperdere la storia e l’architettura di questa immensa volumetria entrata nel patrimonio genetico degli orbetellani. Ovviamente bisogna coniugare la storia con il tempo in cui si vive aggiornando le volumetrie alle moderne necessità, mantenendo però possibile l’attuale skyline e la forte connotazione industriale. Non vanno dimenticati il particolare contesto paesaggistico e ambientale dell’ex fabbrica e la sua naturale simbiosi con la laguna».

Il presidente ritiene che non debba essere trascurato nemmeno l’aspetto dell’ecosostenibilità «sia nella fase dell’attività edilizia vera e propria che nella sua futura gestione per essere esempio virtuoso di rigenerazione urbana a costo energetico 0. Qui dovrà trovarsi ciò che a Orbetello manca: un teatro, un luogo in cui fare ricerca legato all’acquacoltura, una piscina, una spa, un albergo. La proprietà ha un enorme compito ma non può escludere dalle scelte, seppure legittime, la comunità a cui questo luogo appartiene in senso morale, etico storico e sociale». Per il professionista la Sitoco dev’essere un centro vivo, non un insieme di villette a schiera che rischiano di rimanere invendute. Importante la vicinanza alla ferrovia che porrebbe la Sitoco in una posizione perfetta. Proposte che attendono risposta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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