Il Tirreno

Grosseto

Cavezzini lascia «Delusa dal Pd torno al lavoro»

di Gabriele Baldanzi
Cavezzini lascia «Delusa dal Pd torno al lavoro»

Scansano: «Grave che nessuno abbia smentito l’ipotesi di una lista alternativa a me»

3 MINUTI DI LETTURA





SCANSANO. Tornerà a fare l’avvocato a tempo pieno, Sabrina Cavezzini, primo cittadino di Scansano dal giugno 2011. Aveva ottenuto la fascia tricolore per un soffio (70 voti) dopo il terremoto politico-giudiziario che aveva scosso la terra del Morellino nella primavera del 2011, costringendo alle dimissioni il sindaco uscente Marzio Flavio Morini. L’annuncio era nell’aria da giorni; venerdì sera all’assemblea provinciale del Partito Democratico, alla presenza del governatore Enrico Rossi e del responsabile regionale degli enti locali del Pd Stefano Bruzzesi è arrivata la conferma. Nero su bianco. La Cavezzini, assente, ha inviato una lunga lettera al partito - letta in sala dal presidente dell’assemblea Barbara Pinzuti. Ieri il sindaco l’abbiamo cercata e attesa in municipio, a Scansano, dove celebrava ben due matrimoni, per capire meglio le ragioni di questa scelta.

Perché rinuncia al secondo mandato? Soprattutto, perché rinuncia senza combattere?

«Diciamo che è una riflessione che porto avanti da tempo, che nasce da tanti fattori: innanzitutto mi pesava e mi pesa sacrificare il mio lavoro. La professione di avvocato non si concilia con periodi di aspettativa. Se il lavoro lo deleghi agli altri, se esci dal giro e non segui direttamente i clienti, tutto si complica. Questo tipo di analisi mi fa propendere per non sacrificare ulteriormente la mia professione. Poi, come ho detto, ci sono le beghe interne al partito, tanti piccoli equivoci, “gomitate” che nel tempo hanno lasciato il segno».

Lei nella lettera fa riferimento a «circostante spiacevoli»?

«Sì, mi riferisco per esempio alla riorganizzazione della rete scolastica, dove per Scansano e i suoi plessi di paese auspicavo - l’estate scorsa - un accorpamento con Civitella-Paganico, realtà affine, anche nelle problematiche. La politica non ha ascoltato le esigenze dei piccoli comuni svantaggiati. Siamo rimasti con Grosseto 6, nonostante c’avessi lavorato a lungo e la soluzione proposta fosse fattibile e logica».

C’è stata una goccia che ha fatto traboccare questo vaso già colmo?

«Sì, venti giorni fa – quando già il segretario Marco Simiani mi chiedeva conto delle mie volontà – è uscito un articolo sul Tirreno, che a me è sembrato grave. Credo l’avesse scritto proprio lei. In un passaggio si faceva riferimento al fatto che l’ex sindaco di Scansano e mio predecessore Marzio Flavio Morini (iscritto al Pd) era pronto, nel caso di una mia ricandidatura, a fare una lista alternativa, contrapposta al Pd. Voci riportate nell’articolo e mai smentite a mezzo stampa».

Ci sono margini perché lei possa ripensarci?

«Il 4 dicembre, che era la data ultima richiesta dal segretario provinciale Marco Simiani ai sindaci al primo mandato per dare una disponibilità, la mia non c’è. Responsabilmente ho ritenuto di comunicare l’indisponibilità per iscritto al partito, non volendo ostacolare attività ulteriori. La mia lettera era conosciuta dal segretario del partito da circa una settimana. E anche da alcuni esponenti dell'esecutivo».

In che situazione versa il Pd di Scansano?

«Ci sono divisioni e mal di pancia. In quasi cinque anni di amministrazione i personalismi, spesso non sovrapponibili alle azioni di governo, non mi hanno permesso un confronto serio e costruttivo con l’intero partito. Di questo sono davvero dispiaciuta».

Ultima domanda: oltre che di Marzio Flavio Morini si parla per la sua successione dell’assessore grossetano Arsenio Carosi e dell’ex responsabile dell’organizzazione del Pd Alessandro Militello, lei chi appoggerà?

«Il partito avvierà un percorso per individuare un candidato. Non posso escludere che verranno fatte le primarie. Al momento preferisco non esprimermi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca