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«Una giunta poco collaborativa»

Scarsa interlocuzione politica: la minoranza contesta Marini

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ARCIDOSSO. La giunta Marini a domanda non risponde e in particolare il sindaco tace. Lo dice la minoranza arcidossina che presenta una lunga lista di questioni che rimangono in stand by o sono ignorate dal governo arcidossino. Dopo l’ultimo consiglio comunale del 30 novembre la minoranza, col capogruppo Pier Paolo Camporesi e i consiglieri Guendalina Amati, Corrado Lazzeroni e Andrea Pallari, sbotta.

«È passato un anno e mezzo da quando siamo stati eletti e abbiamo cercato di essere collaborativi e costruttivi con la maggioranza di Marini, critici e incisivi quando la situazione l’ha richiesto. Abbiamo criticato le defezioni, le entrate e le uscite di assessori esterni e di consiglieri che si sono susseguite in questo breve lasso di tempo (i consiglieri si riferiscono ad Anna Camarri che ha lasciato la carica di vicesindaco e assessore e a Filippo Bardelli che ha rimesso la delega alla cultura nelle mani del sindaco), che dimostrano in modo concreto movimenti più o meno bruschi nella maggioranza politica (Pd – Udc – Sel) costruita a tavolino durante la campagna elettorale».

Quelli di “Insieme per Arcidosso” elencano alcune delle loro proposte, «alcune bocciate a priori - dicono- come quelle sulla geotermia, sulle slot machine, sul calcolo delle aree fabbricabili ai fini della fiscalità locale, altre prese in considerazione come quella sulla sicurezza, sulle barriere architettoniche, sul baratto amministrativo, sulla via dedicata al Tibet nel rispetto della comunità di Merigar ma ancora non adottate e realizzate come molte promesse fatte in campagna elettorale. Abbiamo presentato molte interrogazioni: sui lavori pubblici, sulle tasse e imposte ma con risposte sempre poco convincenti, evasive o fuori tema in particolare a firma del primo cittadino Jacopo Marini. La riprova l’abbiamo avuta nell’ultimo consiglio, quando, a fronte di domande chiare e precise sull’assestamento di bilancio, sull’avanzo di amministrazione e sui trasferimenti all’Unione dei Comuni, ci è stato addirittura risposto “non so rispondere”. Questo è verificabile dagli atti consiliari. Abbiamo avanzato quattro domande mirate su Scarlino Energia e sull’eventuale aumento della Tari che potrebbe derivare agli arcidossini da tale operazione, nessuna risposta in merito se non di fare il possibile per non entrare nel meccanismo proposto alle amministrazioni comunali. Riguardo alle domande sull’opera “Acrobata della castagna”, riguardo ai contributi versati da cittadini filantropi, nessuna risposta e tanti dubbi, nonostante nell’atto deliberativo della giunta comunale sull’opera siano state indicate certezze definitive. Questo è l’atteggiamento della giunta Marini nei nostri confronti, di cui sarebbe opportuno che i cittadini prendessero atto». (f.b.)

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