Finanza
Piccoli comuni in crisi di rappresentanza
Per i municipi sotto 10.000 abitanti nuova sforbiciata al numero dei componenti di giunta e consiglio
GROSSETO. Non hanno pace i piccoli Comuni, si ricambia per l’ennesima volta: e le novità previste per i piccoli municipi le individua il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori.
«I Piccoli Comuni sono nel mirino delle decisioni del Governo – scrive il sindaco in una nota – Spunta infatti fuori un emendamento su una nuova ricomposizione degli organi nei Comuni fino a 10.000 abitanti. E «sarebbe la terza volta in tre anni».
Alla Camera in Commissione Bilancio, dove è attualmente in discussione il disegno di legge sulla Stabilità, spiega il sindaco di Capalbio, era stato dichiarato inammissibile ma poi è stato riammesso, un emendamento che riduce ancora una volta il numero dei consiglieri comunali e delle Giunte dei Comuni fino a 10.000 abitanti».
«Dopo aver ritrovato, grazie alla legge Delrio dell’aprile 2014 dignità democratica e di partecipazione garantendo nello stesso tempo l’invarianza della spesa parrebbe nuovamente messo in discussione il sistema attuale di rappresentanza locale».
«È inaccettabile, questa logica – commenta Bellumori – dimostra ancora una volta quanto poco si conoscano i territori e chi cerca ancora di amministrarli, in un regime di fatto di volontariato e di servizio sociale, e questo molto spesso avviene sottraendo tempo e risorse proprie per dedicarsi alla cosa pubblica. Parliamo dell’abrogazione totale delle Giunte disposta per un “costo” di un assessore sotto la soglia di 1.000 abitanti pari a 120 euro lordi ma dimezzata se il lavoratore/amministratore non ha richiesto l’aspettativa: essa ha causato – continua il sindaco di Capalbio – sia problemi applicativi sia di oggettiva funzionalità degli Enti di ridotta dimensione demografica, spesso con territori vasti e fragili da presidiare. Per non parlare dei gettoni pari a 17 euro lordi previsti per i consiglieri comunali dei Comuni fino a 1.000 abitanti e di 18 euro sempre lordi per i Comuni da 1.001 a 10.000 abitanti».
«Non è accettabile l’ennesima penalizzazione dei piccoli Comuni – dice il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani – Non sono lì gli sprechi ma altrove. Ci mobiliteremo per opporci a questa scellerata decisione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
