Il dolore
Il prof fa il consigliere e va a scuola solo il sabato
È il caso di un docente di sostegno di un istituto dell’Amiata, assente giustificato. Un genitore solleva il caso
SORANO. Manda in fibrillazione alcune famiglie con figli disabili il caso dell’insegnante che farà lezione un solo giorno la settimana per i suoi impegni di consigliere comunale. Succede in un istituto superiore dell’Amiata, l’Isis Zuccarelli, che ha sede centrale a Sorano, ma che ad esso fanno capo altri corsi di studio a Pitigliano e Manciano.
Il neo assunto. Sono di questi giorni le nomine degli insegnanti reclutati grazie all’ultima fase – la Fase C – del piano straordinario di assunzioni nella scuola previsto dal governo Renzi: e il prof in questione è uno dei fortunati. Proprio in questi giorni il docente ha fatto sapere alla scuola che potrà salire in cattedra solo il sabato perché dal lunedì al venerdì è impegnato nella sua attività di consigliere in un comune che è fuori provincia e fuori Regione. Chi l’avrebbe mai detto che i consiglieri comunali sono tanto impegnati? Lui lo è perché, fa sapere, presiede una commissione permanente. Nella scuola le “assenze” di chi fa attività consiliare sono ammesse oltreché retribuite, pur entro certi limiti. Quello dell’Amiata sembra però un caso-limite anche a più di un insegnante a cui abbiamo sottoposto la vicenda: e tra loro c’è pure chi ha fatto attività politica. È un genitore invece a sollevare il caso oltre le aule scolastiche: «Non vogliamo scalfire il diritto dell’insegnante-consigliere comunale – dice – Ci chiediamo solo dove vada a finire il diritto allo studio di quei ragazzi che hanno necessità di un sostegno». Vediamo cosa la norma prevede.
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Quanti permessi? Per sapere in questi casi a quanti permessi un insegnante ha diritto, bisogna consultare l’articolo 79 del decreto legislativo n. 267 del 2000. Al docente spetta assentarsi per tutte le sedute dei consigli comunali e delle commissioni consiliari (comma 1): in questi due casi non subisce alcuna decurtazione dallo stipendio, anzi, porta a casa anche il gettone di presenza che arriva da Palazzo civico. Poi ha diritto ad un massimo di 24 ore al mese sempre per svolgere la sua attività: e anche in questo caso lo stipendio non viene intaccato (è la scuola che dovrebbe rifarsi sull’ente comunale). Non è finita qui: gli spettano anche ulteriori 24 ore al mese: queste però se le paga. Tutti i bonus valgono se il Comune ha più di 15.000 abitanti: e il Municipio da cui proviene il docente in questione li supera.
Il caso-limite. Signori, buongiorno, io vi informo che verrò solo il sabato: il prof neo assunto, dettagliando la sua condizione, non ha detto che dovrà ricorrere ai permessi previsti per assolvere al suo incarico di consigliere: ha detto, piuttosto, che dal lunedì al venerdì non ci sarà. Mai. E allora la norma di riferimento sembra piuttosto un’altra: il contratto collettivo nazionale del lavoro, settore scuola, del 2007 (“Programmazione degli impegni e sostituzione del personale docente che si avvale di permessi retribuiti”), che “dice” due cose. Primo: chi si assenta ogni trimestre è obbligato a presentare al dirigente scolastico il dettaglio degli impegni che discendono dalla carica. Secondo: qualora l’insegnante non sia in grado di assicurare la necessaria attività didattica nella classe, può farsi strada la nomina di un supplente qualora non ci sia altro personale che possa soddisfare il servizio e coprire l’assenza. Insomma, il dirigente può sostituirlo.
La soluzione. Abbiamo sottoposto le preoccupazioni della famiglia dello studente disabile alla dirigente, Pinuccia Selis. Non la troviamo impreparata. «Ho già scritto al sindaco del Comune in cui il docente è consigliere e al diretto interessato – dice la preside – perché devono fornirmi la programmazione trimestrale degli impegni. Con alla mano la lista dei suoi impegni, potrò nominare un supplente». Bene. E non solo: «Ci vuole solo un poco di pazienza, devo rispettare le norme e i diritti sia degli uni che dell’altro– aggiunge la dirigente – Verrà risolto tutto nel giro di qualche giorno e io cercherò di garantire il miglior servizio possibile. Dal 9 dicembre infatti – aggiunge la preside Selis – i docenti assunti con l’ultima fase del piano (la fase C) prenderanno tutti servizio» e si potrà dunque ricorrere anche a loro. Del resto questi docenti (tutti quelli della Fase C) sono stati reclutati a tempo indeterminato sul cosiddetto organico di potenziamento, ovvero per soddisfare specifiche esigenze di una scuola. Sarebbe il colmo se non si potessero impiegare per un’esigenza simile. A dirla tutta, però, anche il prof-consigliere comunale che arriva da fuori Toscana avrebbe dovuto essere – anzi, formalmente lo è – uno di quei docenti assunti per potenziare l’offerta formativa.
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