Sicurezza
Caritas, premiati i “magnifici sette”
Sono i volontari 2015 che più si sono spesi per gli altri. Manganelli: «Rappresentano i tanti che danno il loro contributo»
GROSSETO. Sette volontari e operatori della Caritas diocesana di Grosseto hanno ricevuto i riconoscimenti per l’impegno dedicato al sociale nel 2015, da Acli e Federazione anziani e pensionati Acli (Fap).
La cerimonia si è svolta nella sala San Lorenzo del palazzo vescovile di Grosseto. C’erano i premiati, il vescovo Rodolfo Cetoloni, i membri dell’associazione cristiana dei lavoratori italiani.
È stata l’occasione per confermare il legame tra Caritas diocesana e Acli e l’obiettivo di essere sempre vicino alle esigenze dei cittadini.
Luca Grandi, vicedirettore di Caritas diocesana, Silvia Tonini, responsabile del Centro di ascolto, Anna Maria Piras, responsabile del guardaroba, Loredana Sauna, responsabile dell’Emporio della solidarietà, Virginia Roberti, responsabile del progetto “Famiglie Solidali” e i giovani volontari, Massimiliano Tulipano e Sara Vegni, sono stati premiati dal vicepresidente Fap Acli Luciano Manganelli. «È la passione – dice il vescovo – a portare avanti il lavoro di queste persone».
«È stato giusto riconoscere l’impegno – spiega Luciano Manganelli – a chi presta la sua opera con dedizione in tutte gli ambiti della Caritas: da chi prepara una pratica fiscale a chi è solidale con i più bisognosi. Abbiamo premiato sette persone: sono una rappresentanza di tutti i volontari e gli operatori che si impegnano quotidianamente a risolvere ogni richiesta dei nostri iscritti. Come Fap ci stiamo dedicando ad istruire soprattutto anziani e pensionati con corsi di alfabetizzazione al computer e poi ci saranno altre novità».
Hanno partecipato alla consegna delle targhe il presidente provinciale delle Acli Riccardo Cinelli, il vicepresidente Acli e presidente Fap Pier Carlo Pennacchini che ha ribadito la natura strettamente sociale delle associazioni cristiane.
Ecco la chiosa del direttore della Caritas, don Enzo Capitani. «Professionalità, vicinanza e accoglienza alla cittadinanza – conclude Capitani che ha ricevuto la prima targa celebrativa – sono le qualità che contraddistinguono la Caritas diocaesana. Ringrazio anche tutte le associazioni che si impegnano in questa direzione».
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