Il Tirreno

Grosseto

Si faceva aiutare dai figli

Pena di 42 mesi alla mamma spacciatrice

Pena di 42 mesi alla mamma spacciatrice

GROSSETO. Quando era stata arrestata per spaccio, al giudice aveva ammesso: «L'ho fatto perché devo mantenere i miei figli». Ma anche i figli, minorenni (e la figlia in particolare), sono stati...

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Quando era stata arrestata per spaccio, al giudice aveva ammesso: «L'ho fatto perché devo mantenere i miei figli». Ma anche i figli, minorenni (e la figlia in particolare), sono stati indicati come collaboratori anche se non imputabili per età. Era il dicembre 2013 e la squadra mobile aveva scoperto un traffico di sostanze stupefacenti - cocaina e marijuana soprattutto, ma anche eroina - che aveva avuto come epicentro Grosseto e che secondo gli investigatori andava avanti almeno da due anni. Anzi, la ragazzina di 13 anni - seguendo le indicazioni della mamma - si sarebbe adoperata per nascondere la droga e per consegnarla ai tossicodipendenti che si rivolgevano all'abitazione in cui viveva con la madre.

Per la donna, oggi 41 anni, i 29 capi di imputazione - uno per ciascuno dei clienti - sono costati una pena di 3 anni e 6 mesi più 14mila euro di multa, patteggiata con il giudice Sergio Compagnucci all'udienza preliminare. Ci sono nomi, quantitativi, prezzi, frequenza di vendita nelle contestazioni del pubblico ministero Salvatore Ferraro. Cento euro al grammo il prezzo per l'eroina e per la cocaina, dieci euro o poco più per un grammo di marijuana. Ma le quotazioni potevano variare a seconda dei momenti e dei clienti. La donna era stata arrestata dalla polizia all'uscita dall'ufficio postale: con sé aveva marijuana e cocaina, aveva incontrato un uomo e aveva finto di stringergli la mano; in realtà nella mano c'era qualcosa, mezzo grammo di una sostanza di colore bianco consegnata spontaneamente dal cliente. La donna aveva invece altre 9 dosi nel portafogli più altri due involucri. A casa era stato trovato il grosso: quasi 90 grammi di coca già divisi in dosi e 260 grammi di marijuana, con tutto il necessario per il confezionamento. Nella pena è compresa anche l'evasione dagli arresti domiciliari, risalente al gennaio successivo all'arresto.

Quattro anni e 15mila euro (sempre patteggiati) per il macedone di 43 anni anche lui sottoposto a misure, che avrebbe fornito la droga ad alcuni degli stessi clienti della donna come ad altri; anche per lui la polizia aveva ricostruito nomi, frequenze, prezzi delle sostanze stupefacenti spacciate. La sua attività si era fermata il 16 novembre 2013, quando la squadra mobile gli aveva sequestrato dieci dosi di cocaina e due confezioni di marijuana per un totale di 1 chilo.

E quel chilo detenuto abusivamente aveva messo nei guai un romeno di 31 anni, già condannato nel 2014, ai quali adesso sono stati applicati altri sette mesi: il complesso è di 1 anno e 4 mesi più 4.000 euro.

Per un quarto imputato, per il reato di favoreggiamento (avrebbe aiutato due indagati a eludere le indagini dicendo che gli incontri da lui avuti con loro non avevano nulla a che fare con la droga), il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere perché non punibile a seguito di ritrattazione durante l'udienza: davanti al giudice ha ammesso di aver acquistato cocaina in almeno sette occasioni diverse. (p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa