Il Tirreno

Grosseto

Venti appartamenti al posto degli olivi

di Paola Villani
Venti appartamenti al posto degli olivi

Il Comune approva il piano attuativo per la zona del bivio Rondelli. Gli alberi saranno riutilizzati negli spazi verdi

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FOLLONICA. Venti nuovi appartamenti alle porte di Follonica. L’amministrazione comunale dà l’ok al piano attuativo per la realizzazione di alloggi nell’area che da San Luigi arriva alla vecchia Aurelia.

La zona, che nel Regolamento urbanistico è definitiva Tr1b, si trova nei pressi del bivio Rondelli all’ingresso principale della città. Qui sarà completato il complesso realizzato di fronte al centro commerciale Pam. Le case prenderanno il posto di un oliveto, le cui piante verranno riutilizzate dai costruttori nei vari punti verdi del comparto.

I proprietari hanno presentato mesi fa al Comune un piano attuativo che ha passato il vaglio degli uffici tecnici e che è stato poi approvato dalla giunta di Andrea Benini. Il progetto prevede la costruzione di venti appartamenti, di un grande parcheggio, uno spazio commerciale di piccole dimensioni che potrà essere compreso negli edifici residenziali e di alcune zone verdi. Gli edifici saranno venduti a privati dai proprietari del terreno; il parcheggio e i giardini saranno invece ceduti al Comune gratuitamente, proprio come prevedono le norme vigenti sulle nuove urbanizzazioni.

Si tratterà nello specifico di villette monofamiliari o plurifamiliari, dotate di pannelli solari o fotovoltaici; le finiture previste sono a intonaco, mentre le tinteggiature esterne degli appartamenti riprenderanno quelle delle abitazioni vicine di via Casetta Pecorai. Il perimetro delle case sarà delimitato con muri o ringhiere tutte uguali, mentre le aree destinate a parcheggio e giardino privati avranno almeno una pianta per ogni 80 metri quadrati.

Per dividere la zona dalla vecchia Aurelia verrà realizzato un filare di piante autoctone con prevalenza delle piante di ulivo. «Ogni alloggio sarà provvisto di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e sarà possibile l’installazione di pannelli fotovoltaici per la generazione di energia elettrica sulle coperture dei fabbricati o sulle tettoie o pergolati; ancora di un impianto di raccolta delle acque meteoriche provenienti dalla copertura tramite cisterna interrata», si legge nel progetto.

Le aree verdi pubbliche avranno dei percorsi pedonali e anche in questo caso gli alberi saranno principalmente ulivi recuperati dal terreno dove sono previste le nuove edificazioni. L’illuminazione sarà a basso consumo energetico con impianti che diffonderanno la luce verso il basso.

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