Il Tirreno

Grosseto

«Per la pista spesi oltre 180.000 euro»

«Per la pista spesi oltre 180.000 euro»

Il vicesindaco replica al presidente dei pattinatori: «La burocrazia ci colpisce, ma l’impianto è tutto fuorché abbandonato»

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GROSSETO. La pista di via Mercurio ancora una volta alla ribalta, con una nota del vicesindaco Paolo Borghi. L’assessore allo sport è stato chiamato in causa dal presidente del Circolo Pattinatori Alberto Colombini, che lamentava ritardi sul completamento dei lavori «promessi ad aprile», che hanno costretto la squadra di serie B a giocare due gare casalinghe a Castiglione della Pescaia e a rinviare al 20 dicembre una terza, con la speranza avere l’impianto a disposizione.

«Assisto con stupore alle polemiche relative ai lavori per l’impianto sportivo di via Mercurio – scrive Borghi – Ho davvero l’impressione che si continui a perdere di vista quello che realmente è stato fatto. Ad alcune informazioni imprecise aveva già replicato correttamente il collega Giuseppe Monaci, assessore ai Lavori pubblici, nei giorni scorsi, ma sembra necessario un ulteriore passaggio»

Borghi ripercorre la storia della pista e degli ultimi lavori che il Comune vi ha fatto. «Nel novembre dell’anno scorso – dice il vicesindaco – è stata completata la copertura con un investimento di 150.000 euro, che non sono esattamente bruscolini, anche non considerando le decine di migliaia di euro spesi per il rifacimento completo degli spogliatoi, dalle pavimentazioni all’impiantistica. Poi nel corso del 2015 sono stati realizzati interventi vari di omologazione della pista per il campionato di hockey che hanno riguardato i cancelli, l’impianto di illuminazione di sicurezza e il vialetto per l’accesso ai disabili per altri 8.000 euro circa».

Borghi fa presente che «è ancora in corso di realizzazione la pedana per giudici e giocatori di hockey (4.800 euro) e arriveranno a breve le reti di protezione a fondo campo, i due divisori per separare l’area di gioco dal pubblico e le due porte di emergenza (circa 5.000 euro). Verrà anche progettato un nuovo sistema antiincendio; il tutto per oltre 35.000 euro».

Secondo l’amministratore grossetano «non si può avere tutto subito e la burocrazia è un male che colpisce sia i cittadini che le stesse amministrazioni, ma non mi sembra che si possa parlare di un impianto abbandonato. Tutt’altro. Tutti possono chiedere tutto, ci mancherebbe, ma non si può nemmeno negare quanto è stato fatto e non solo per questo impianto, nonostante non si stia vivendo in un periodo di “vacche grasse”. Peraltro stiamo ancora aspettando che gli amici dell’hockey, già concessionari della storica pista di via Manetti, forniscano almeno una programmazione degli orari degli allenamenti».

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