La manifestazione
Maxi posto di blocco in città
Droga, patenti e carte di revisione false: Finanzieri, Municipale e Forestale in azione
GRPOSSETO. Patenti e carte di revisione false, droga nascosta nei pantaloni. Centinaia di veicoli e automobilisti sono stati fermati e controllati da finanzieri, agenti della polizia municipale e del Corpo Forestale entrati in azione in maniera massiccia, ieri sulla Senese alle porte di Grosseto - all'altezza del distributore Q8 - in un maxiposto di blocco che ha deviato a lungo il traffico nell’area di servizio.
È scattato qui di buon’ora un posto di blocco antiterrorismo disposto dalla Prefettura di Grosseto e che - per intensificare la sicurezza in tempi di attentati e minacce integraliste islamiche - ha unito le forze dell’ordine per l’intera mattina: sono state cinque ore di controlli, dalle 7,30 alle 12,30.
Una quindicina gli uomini al lavoro tra Fiamme Gialle, Municipale e Forestale, centinaia le auto e i mezzi pesanti (anche un pullman) fermati e perquisiti. In azione pure Duncan, il giovane pastore tedesco in forza alle Fiamme Gialle e che da mesi porta a casa ottimi risultati a caccia di droga: anche ieri l’animale ha setacciato, guidato dai militari, abitacoli e indumenti di centinaia di persone perlustrando tappezzerie e annusando ovunque. Alla fine l’attività congiunta di finanzieri e agenti ha permesso di trovare tre stranieri con irregolarità riconducibili a documenti taroccati: due patenti sono risultate false, così come una carta di revisione fabbricata in Bulgaria si è rivelata fasulla. Ulteriori accertamenti sono in corso. Un grossetano di 25 anni è stato trovato in possesso di due grammi di hashish che custodiva nella tasca dei pantaloni.
Scoperto anche un motorino non immatricolato e privo di assicurazione che viaggiava tranquillo sulla Senese e che è stato subito bloccato. In tutti i casi sono scattati gli accertamenti anche per valutare se vi fossero eventuali precedenti, che in alcuni casi sono emersi - sì - ma non legati al terrorismo.
La Municipale, grazie anche alla preparazione specifica di un operatore, ha scovato tre casi di documenti falsi: un cittadino pakistano è risultato avere patente inglese ma a precise domande degli agenti in lingua anglosassone è caduto dalle nuvole. Un ucraino è stato trovato in possesso di patente ucraina falsa. Un veicolo bulgaro è stato trovato con certificato di revisione taroccato.
In quest’ultimo caso l’occhio allenato di chi faceva le verifiche e il supporto della tecnologia ha permesso di scoprire subito che si trattava di un falso (il video è oggi pubblicato sul sito de Il Tirreno).
Non sono rari in Maremma i casi di falsi documentali che - tra patenti, permessi di soggiorno, passaporti e assicurazioni taroccate - da agosto a oggi hanno restituito un discreto campionario numerico: 18 documenti, per i quali (come ieri) sono scattate le denunce per falso con sequestro del documento falso.
Elisabetta Giorgi
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